Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono patrimonio dell'Umanità Unesco
La decisione è arrivata oggi. A Baku i 21 Stati membri hanno votato all'unanimità in favore della candidatura veneta. Zaia: ''Abbiamo fatto i compiti a casa. Per noi si realizza il sogno dopo 10 anni dalla presentazione fatta nel 2009 di quest'idea''

BAKU. ''Un sogno realizzato, le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono patrimonio dell'Umanità Unesco''. Così il presidente della regione Veneto Luca Zaia che, dopo aver centrato le Olimpiadi 2026 con Cortina (in accoppiata con Milano e alcune zone del Trentino Alto Adige) porta a casa un altro grandissimo risultato. Durante la 43esima sessione dell'Unesco in corso a Baku, infatti, è stato deciso, con delibera unanime dei 21 Stati membri del comitato, che le bellissime colline venete sono patrimonio dell'umanità.
Un altro grande attestato al Made in Italy a tavola dopo i successi già ottenuti con la Dieta Mediterranea, l'arte della pizza e la vite di Pantelleria. Coldiretti, ieri, ricordava che la candidatura del sito veneto rappresenta "un'opportunità importante per quello che è uno dei vini italiani più famosi al mondo con una produzione annua di 464 milioni di bottiglie, prodotte su oltre 24mila ettari di vigneti tra Veneto e Friuli Venezia Giulia".

"Abbiamo fatto i compiti per casa - spiegava, sempre ieri, il presidente del Veneto Luca Zaia presente in Azerbaijan per sostenere la candidatura - direi che qui il clima è positivo, un po' tutti i Paesi hanno dichiarato che sono assolutamente favorevoli alla nostra iscrizione e speriamo vada bene. Incrociamo le dita. Per noi si realizza il sogno dopo 10 anni dalla presentazione fatta nel 2009 di quest'idea, che poi è diventato un dossier, per tutelare le nostre Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene".
E il sogno si è realizzato dopo la bocciatura dell'anno scorso, quando l'iscrizione saltò per i voti di Spagna e Norvegia facendo slittare la decisione a oggi. Una vittoria salutata da molti con grande enfasi e entusiasmo ma che non mette, comunque tutti d'accordo: nei giorni scorsi, infatti, si è compattato un fronte del no con alcune associazione ambientaliste (tra cui Wwf, Legambiente, Pesticides Action Network, Marcia Stop pesticidi, Colli Puri) che da anni si battono contro la viticultura intensiva e l'uso dei pesticidi.












