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Maltempo, tra smottamenti e alberi abbattuti danni ai mezzi dei vigili del fuoco per 178 mila euro. La Federazione: 193.000 euro per i corpi e i giovani

Il dirigente Ioppi fa il punto su cosa ha significato la tempesta di fine ottobre per i vari corpi dei vigili del fuoco. Il maggior numero di interventi per il distretto di Trento (seguono Vallagarina e Valsugana/Tesino). Oltre 100.000 euro di danni anche per le attrezzature con Carano, Denno e Levico che hanno riportato i problemi maggiori

Di Luca Pianesi - 12 febbraio 2019 - 18:21

TRENTO. Hanno tenuto in piedi il Trentino in quei giorni di tempesta nonostante anche i loro mezzi siano finiti schiacciati dagli alberi, siano stati sommersi da frane, loro stessi abbiano perso attrezzature e dovuto dire addio a strumenti e divise. Ovviamente non si è levato un lamento, nessuno ha preteso nulla o fatto polemica, ma oggi è tempo di quantificare lo sforzo dei vigili del fuoco volontari durante i giorni di tempesta di fine ottobre in cifre compresi i danni che loro stessi hanno patito.

 

Si va dai 2.560 interventi fatti dal 20 ottobre al 22 novembre per un totale di 66.902 ore di impiego con il distretto di Trento a fare da capofila (542 interventi) e Vallagarina con Valsugana e Tesino sul podio (335 interventi per distretto).  E si arriva ai danni che ammontano a 177.951,49 euro per i mezzi che sono andati distrutti o danneggiati da alberi abbattuti o trascinati nei dirupi e a 101.417,05 euro per le attrezzature rovinatesi e andate perdute.

 

Per quanto riguarda i mezzi i problemi maggiori li hanno avuti i vigili del fuoco di Telve con un Iveco Daily che ha riportato oltre 31 mila euro di danni; poi c'è il Corpo di Caderzone Terme con un Fuoristrada Hoover 110 con danni per 22 mila euro e il furgone Volkswagen dell'unione vigili del fuoco della Val di Sole con oltre 17 mila euro di danni e ancora i vigili del fuoco di Moena con 16.787 euro chiesti per un'autopompa e i 10.000 euro anche dei vigli del fuoco di Cognola per un Minibotte Mercedes Minimoog

 

Per quanto riguarda le attrezzature ci sono i 15.557 euro dei vigili del fuoco di Carano per una motopompa Rosenbauer Fox 3, i vigili del fuoco di Denno con generatore dynawatt con danni per 12 mila euro e i 3.630 euro dei vigili del fuoco di Levico che chiedono di sostituire una motosega e altre attrezzature.

 

I dati sono stati presentati dal dirigente Mauro Ioppi durante le audizioni effettuate stamane dalla Commissione speciale di studio sui danni causati dagli eventi atmosferici dell’ottobre scorso e sulle conseguenti misure di intervento. E durante l'incontro è stato sottolineato come solo in parte vi è la copertura assicurativa per quanto accaduto e per questo la Federazione chiede di dotare la cassa di risorse corrispondenti agli importi esclusi, non essendo possibile reperire in altro modo le risorse.

 

Ugo Rossi ha ringraziato i vigili e chiesto a Ioppi se l'evento calamitoso sia stato l'occasione per valutare i sistemi di allertamento, le modalità di intervento o la scala di priorità nella formazione per capire se vi siano dei possibili margini di miglioramento. Ioppi ha risposto che in dettaglio questa valutazione non è stata fatta, ma che la Federazione ha deciso di destinare 193.000 euro alla formazione dei corpi e soprattutto dei giovani vigili del fuoco volontari. Quanto agli allertamenti e all’interventistica l'esigenza è di dotare il sistema dei cercapersone digitali, molto più performanti e con minori problemi di comunicazione.

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