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Maturità, 1 studente su 6 pensa di trovare le tracce sul web. La polizia postale contro le fake news al fianco degli studenti

Grazie all'intervento della polizia postale e di Skuola.net, sempre meno giovani cercano scorciatoie su internet per gli esami di stato. Ecco tutto quel che c'è da sapere

Di Guido Sassudelli e Pier Paolo Bonini (Liceo Prati) - 18 June 2019 - 12:56

TRENTO. È conto alla rovescia per l’inizio degli esami di maturità: domani circa 4.000 studenti torneranno sui banchi di scuola per chiudere il ciclo delle superiori. Per questo anche quest’anno la polizia postale e delle comunicazioni collaborerà con il portale degli studenti Skuola.net per lanciare la campagna di sensibilizzazione “Maturità al sicuro”, con l’obiettivo di debellare il fenomeno delle fake news e bufale diffuso tra gli studenti, che poco prima della maturità cercano delle scorciatoie per facilitarsi l’esame, sprecando tempo e talvolta anche denaro.

 

I dati raccolti da Skuola.net mostrano che, su un campione di circa 3.000 studenti del quinto anno, 1 su 6 crede di poter trovare sul web le tracce delle prove d’esame, mentre 1 su 5 teme che la Polizia controlli i cellulari per cogliere in flagrante chi copia.

 

Ma le false credenze non terminano qui: il 42% ha paura di poter essere “perquisito” dai professori di commissione e circa il 19% crede che la scuola sia dotata di un sistema che impedisce ai cellulari di connettersi ad internet. L’8% dei maturandi, invece, si aspetta che i commissari d’esame possano rilevare i cellulari con strani dispositivi magnetici.

 

Nonostante la maggior parte degli studenti sia consapevole che l’uso del telefono durante le prove non sia consentito, un terzo dei ragazzi pensa che ricevere le soluzioni delle tracce dall’esterno, mentre si sta svolgendo la prova, sia lecito.

 

Per affrontare il problema è stato utilizzato lo strumento preferito dai giovani, i social media: è stato infatti realizzato un video in collaborazione con Skuola.net e lo youtuber Nikolais, che verrà diffuso anche su Facebook, Instagram e Youtube.

 

Ogni anno è necessario ripetere il messaggio per i nuovi studenti che sul web non devono abbassare la guardia e cercare strade alternative.

E l’iniziativa sta dando i suoi frutti. Dal 2014 ad oggi il fenomeno è in riduzione: prima infatti gli studenti che erano convinti di poter conoscere le tracce d’esame in anticipo su internet erano il doppio, ovvero 1 su 3.

 

“L’esame di maturità è un appuntamento molto importante per i ragazzi  – afferma Sergio Russo, Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Trentino Alto Adige - perché li porta a confrontarsi con le loro capacità intellettive e conoscitive. Non devono ostinarsi a cercare scappatoie truffaldine o che possano agevolare il percorso della vita”.

 

Per rispondere ai vari dubbi degli studenti sarà disponibile la polizia di stato e un suo rappresentante sarà presente alla tradizionale diretta di Skuola.net nelle ore precedenti alle prove.

 

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