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Un'estate calda per l'Apt Pinè e Cembra, il presidente si dimette e il bilancio viene congelato: ''Anomalie da chiarire, tutto in mano a un legale: trasparenza doverosa''

Dopo il pasticcio del doppio ritiro Venezia-Bari, l'assemblea dei soci si è trovata a incassare le dimissioni dell'ormai ex presidente De Carli, irraggiungibile da tempo. L'Apt nelle mani della vice Mara Lona: ''Tutto bloccato in via precauzionale per tutelare Azienda, struttura e partner. La priorità è portare avanti l'estate''

Di Luca Andreazza - 29 giugno 2019 - 12:55

PINE'. E' un momento complicato per l'Apt Pinè e Cembra. Risolto il disguido del doppio ritiro Venezia-Bari (Qui articolo), ci potrebbe essere altro, tanto che il bilancio 2018 e quello previsionale del 2019 sono stati momentaneamente congelati in attesa di verifiche. La nota dell'Azienda per il turismo, che si è affidata a un legale, è asciutta ma chiara.

 

"Il consiglio di amministrazione - si legge - è venuto a conoscenza di fatti non noti in precedenza, tali da incidere in maniera estremamente rilevante sul progetto di bilancio 2018. Per questo motivo l’assemblea ha deliberato all'unanimità una riconvocazione della stessa a breve quando, dopo le opportune verifiche, sarà possibile esporre un quadro più preciso e assumere le relative decisioni".

 

Tutto bloccato in attesa di far luce e chiarezza nella gestione dell'Apt. "Tutto è stato presentato nei termini di legge - commenta Mara Lona, vice presidente dell'Azienda per il turismo - però per salvaguardare e tutelare soci, consiglio, struttura e azienda abbiamo preso tempo per gli approfondimenti necessari. L'Azienda è formalmente privata, ma fortemente partecipata dal pubblico, anche in termini finanziari, quindi è necessario garantire la massima trasparenza, serietà e perfezione".

 

Qualcosa sembra non tornare e prima di approvare tutto in via definitiva, l'ente di promozione spende un time out per avere la massima certezza, tutto è nelle mani di un legale. "Probabilmente è tutto regolare - evidenzia la vice presidente - ci sono però alcune anomalie e registrazioni mancanti di incassi ricevuti. Non c'è nessuna appropriazione indebita, furti o altro. Semplicemente in via precauzionale ci siamo presi l'impegno di portare avanti le opportune verifiche. Il consiglio d'amministrazione è un team fantastico che antepone l'azienda alle proprie attività. Sentiamo anche la vicinanza e la disponibilità di assessorato, uffici provinciali e Trentino Marketing per risolvere la questione nel migliore dei modi".

 

Una situazione che ha rischiato di precipitare a inizio settimana, nemmeno il tempo di festeggiare l'assegnazione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 con Pinè tra le location designate (Qui articolo), che sono arrivate le dimissioni di Luca De Carli per motivi familiari e di salute. E così ecco il cambio della guardia alla guida dell'Apt Pinè e Cembra tra l'ormai ex presidente e il testimone che è passato a Lona, vice presidente ora facente funzione per traghettare l'Azienda per il turismo fuori dal guado.

 

L'ex numero uno resta consigliere, ma non ha partecipato all'assemblea dei soci, che era già stata posticipata, andata in scena giovedì scorso al Museo del Porfido di Albiano. "E' un momento - prosegue Lona - molto importante per il turismo e il funzionamento dell'Apt è garantito come dimostrato nella pronta risoluzione del disguido relativo ai contratti calcistici. Un errore in buona fede del presidente, che subordinava la presenza del Venezia alla serie B: abbiamo però dimostrato di essere una struttura ben rodata, radicata e legata al territorio da anni di impegno e passione nel risolvere la questione in pochissimo tempo".

 

Il riferimento va al pasticcio degli accordi stretti con Venezia e Bari, due piazze importanti infilate nello stesso albergo e nello stesso periodo per un ritiro nei fatti speculare. Accortasi dell'errore, l'Apt si è subito scusata pubblicamente per trovare rapidamente una soluzione: i lagunari sono stati "trasferiti" in Val di Sole per ragioni di ordine pubblico, il Bari non avrebbe potuto svolgere la preparazione troppo vicino al Napoli per il rischio di contatti ravvicinati tra tifoserie storicamente ostili. 

 

E se il sospetto è che manchi una cabina di regia a livello politico-provinciale per una partita ritiri giocata al ribasso (Qui articolo) con pochi top club (Napoli e la Fiorentina che, però, quest'anno ha rischiato la retrocessione e ora ha cambiato proprietà) e un unico colpo messo a segno all'ultimo minuto: la Roma a Pinzolo prima che saltasse tutto (Qui articolo) tra Pinè e Cembra la situazione bilancio si è un po' ingarbugliata.

 

"Purtroppo non riusciamo a metterci in contatto con De Carli - dice la vice presidente - senza un confronto e la possibilità di parlare, l'unico modo è stato quello di affidarsi a un legale e cercare di ricostruire il quadro. La base deve essere serietà e etica per far ripartire l'Apt. Alcuni aspetti sono già stati risolti, come la questione legata al tabellone dell'ice rink, un'azione portata avanti in buona fede, anche se la procedura non è stata proprio regolare secondo protocollo: un anticipo di risorse poi rimborsate senza che il consiglio fosse a conoscenza del modus operandi. Abbiamo poi un studio di progettazione per la copertura della struttura che presenta alcune anomalie che contiamo di risolvere e qualche altra azione che meritano maggiori approfondimenti, ma contiamo di chiarire tutto nel minor tempo possibile".

 

Nel frattempo l’assemblea, oltre a recepire le dimissioni del presidente e la nomina di un legale, si è espressa favorevolmente sull'affidamento a una nuova revisore contabile al fine di dipanare nel più breve tempo possibile la situazione relativa al bilancio. Ma ora è tempo di portare avanti la stagione. "Il primo obiettivo - conclude Lona - soprattutto in questo momento, è quello di garantire a tutti gli interlocutori la valida e adeguata promozione turistica della zona e una proficua gestione dell’azienda di promozione turistica. L’attività estiva proseguirà regolarmente garantendo la qualità da sempre offerta agli ospiti dell’ambito. L'Apt va oltre e rappresenta il marchio Trentino: dobbiamo essere trasparenti".

 

Sembra comunque un momento difficile in generale per le Aziende per il turismo del Trentino tra la vicenda che riguarda l'ente di Madonna di Campiglio, Pinzolo e Val Rendena e quella di Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi

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