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| 16 ott 2019 | 21:12

La commissione vigilanza del Comune ripropone di ''congelare'' i contributi all'Apt. E le sedute non saranno più secretate per maggiore trasparenza

Dopo l'interessamento della Corte dei conti, riprende quota la mozione Bozzarelli-Scalfi bocciata in aprile scorso e che chiede maggiore trasparenza nell'uso di risorse pubbliche. In pressing anche Maestranzi e Maschio. L'obiettivo è arrivare a un documento condiviso da tutte le forze politiche

La commissione vigilanza del Comune ripropone di congelare'' i contributi all'Apt

TRENTO. Una commissione vigilanza che rompe gli schemi, giocoforza. Si sarebbe dovuto parlare della relazione di Dario Maestranzi sull'Azienda per il turismo Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, ma l'ordine del giorno viene in parte stravolto a causa dell'apertura dell'indagine da parte della Corte dei conti che chiede chiarimenti sui finanziamenti all'ente per il turismo. Un presunto danno da 500 mila euro per una carenza di rendicontazione e documenti.  

 

E' un clima teso. Il Comune si dice tranquillo e assicura la massima solidarietà alla dipendente chiamata a fornire spiegazioni alla procura contabile, però in qualche modo sembra chiamarsi fuori e si ritiene parte terza (Qui articolo). La vicenda prende spunto dalla legge 8 del 2002, quella sulla promozione turistica che distingue attività istituzionali e commerciali. Nel primo caso l'Apt può utilizzare risorse pubbliche, negativo nel secondo caso.

 

Tanto basta però per rilanciare il pressing sulla trasparenza nella gestione dei soldi pubblici da parte dell'Azienda per il turismo del capoluogo. Un nodo che è partito in un'accesa serata di aprile, una migliore gestione della querelle avrebbe probabilmente disinnescato tutto da molto tempo a questa parte, ma le posizioni rigide fin da subito hanno portato come conseguenza un interessamento della Corte dei conti (Qui articolo).

 

Una commissione che non vede la presenza del sindaco, Alessandro Andreatta, o dell'assessore Roberto Stanchina. Non sono membri della commissione, ma avrebbero potuto partecipare, almeno per fornire ulteriori dettagli. Non l'hanno fatto e questo è legittimo. E se il primo in qualche modo è intervenuto sulla vicenda a margine della conferenza stampa post giunta, il secondo non è ancora pervenuto, nemmeno per accodarsi al primo cittadino sui social. 

 

In silenzio anche l'Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, molto pronta e reattiva nei massimi vertici quando si è trattato di difendere il proprio operato e minacciare azioni legali contro Maestranzi. A oggi, però, non è ancora pervenuta una nota pubblica per assicurare la massima collaborazione o solidarietà alla funzionaria comunale. Probabilmente e quasi certamente è arrivata in forma privata. 

 

Si ritorna sulla commissione vigilanza. Pronti, via e Elisabetta Bozzarelli (Pd) sgancia il primo colpo: la richiesta è quella che le prossime sedute non siano più secretate per garantire la massima trasparenza ai cittadini. Alcuni consiglieri tradiscono un po' di imbarazzo, ma la proposta passa. 

 

Forti della procedura aperta dalla Corte dei conti, ecco la successiva richiesta, quella che apre le crepe: ricompare la mozione già bocciata per un voto nella seduta monotematica di aprile, quella che avrebbe dovuto chiudere i rubinetti comunali, congelando i finanziamenti fino a quando non si sarebbero presi determinati provvedimenti per garantire maggiore trasparenza. In questo senso sarebbero fondamentali l'istituzione del comitato di vigilanza e del comitato esecutivo con delega in quanto oggi tutto è in mano alla direzione. 

 

Apriti cielo, la maggioranza si trasforma in minoranza e preme, le opposizioni si arroccano e sembrano l'esecutivo. Oltre naturalmente a Bozzarelli, da una parte della barricata ci sono Maestranzi (Patt) e Vanni Scalfi (Futura). Si aggiunge Andrea Maschio (Movimento 5 stelle) che già aveva chiesto il "congelamento delle risorse" con un'interrogazione, rimasta ancora inevasa (Qui articolo). Si cerca una specie di scacco matto, cioè tutta la commissione in modo trasversale verrebbe chiamata a portare avanti questa istanza, una presa di responsabilità politica. 

 

Si ipotizza di non bloccare i finanziamenti già stabiliti, ma quelli da qui a fine alla primavera e poi ci penserà la nuova consiliatura, si prende cerca di prendere tempo. Tra i più attivi in questo senso il presidente di commissione Andrea Merler (Civica trentina), che perlatro è tra i promotori di Incity golf, una kermesse in città che prevede un contributo comunale proprio all'Apt tramite i servizi. Insomma, in modo legittimo si cerca di mantenere la parola data e gli accordi presi.

 

Si arriva in qualche modo alla mediazione, l'esponente di Civica trentina e Paolo Biasioli (#inMovimento) si sono resi disponibili, non senza titubanze, a elaborare un testo da discutere in commissione. Il resto si riprende nella prossima puntata.

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