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Arrivano le magliette solidali "Andrà tutto bene", il ricavato andrà agli ospedali. Alessandro: "Alcuni miei familiari si sono ammalati, insieme possiamo fare tanto"

L'azienda trentina Essebie è pronta a stampare 200 magliette personalizzate, il cui ricavato verrà devoluto all'Azienda sanitaria in prima linea nella lotta contro il Coronavirus. Alessandro Bisesti, il titolare: "Mi piacerebbe che la raccolta fondi toccasse anche altre città. Ecco, con le nostre t-shirt, e con quello che sappiamo fare, vorremmo dare una mano. Così, quando questo periodo sarà passato, potremo guardare le magliette e dire che, sì, alla fine è andato tutto bene"

Di Arianna Viesi - 19 marzo 2020 - 21:52

TRENTO. "Andrà tutto bene", in questi giorni ce lo diciamo spesso: dai balconi, dalle nostre pagine social, per messaggio.  Proprio guardando uno di quei disegni, appesi dai bimbi fuori dalla porta di casa, ad Alessandro è venuta una (meravigliosa) idea.

 

Alessandro Bisesti è il titolare, insieme al fratello Mirko, dell'azienda Essebie di Trento, realtà familiare che dal 1985 fornisce consulenze a tutto tondo ai propri clienti ai quali fornisce gadget personalizzati (QUI PAGINA). Ora, Essebie scende in campo per la solidarietà.


"Sono stato colpito direttamente dal Coronavirus - racconta Alessandro -. Ho familiari, in Lombardia, che si sono ammalati. Con il mio staff, abbiamo quindi deciso di fare qualcosa di concreto per aiutare gli ospedali che, in queste settimane, stanno affrontando una battaglia terribile". 

 

Nasce così l'idea di lanciare una campagna di raccolta fondi. "Questo è un periodo difficile per tutti noi, per tutta l'Italia - si legge nella pagina dedicata -. Quello che prima davamo per scontato, ora non lo è più. Uscire a bere un caffè, abbracciare un amico, cenare con i parenti, andare al lavoro. C'è chi al lavoro deve andarci comunque. Pensiamo agli infermieri, ai medici, a tutto il personale delle strutture sanitarie che si ritrova a dover fronteggiare l'emergenza Covid19 gestendo un gran numero di persone che hanno bisogno di essere assistite e aiutate".

 

"Noi vogliamo dirvi che andrà tutto bene - continua - e vogliamo metterci la faccia, aiutando a modo nostro queste strutture. Abbiamo deciso di dare la possibilità a tutti voi di acquistare una t-shirt personalizzata nel nostro laboratorio, che rispetta tutte le norme di sicurezza e igiene attuali. Per ogni t-shirt venduta, doneremo 10,00 euro alle strutture sanitarie italiane. Insieme possiamo fare tanto".

 

 

 

Nascono, così, le due t-shirt "Andrà tutto bene". Su sfondo giallo o nero, si staglia l'ormai iconico arcobaleno. "In questo periodo, in cui anche il lavoro di molti è messo in difficoltà, volevamo dare il nostro contributo. Sappiamo che sono stati già raccolti molti soldi, con altre campagne, ma anche noi volevamo fare la nostra parte".

 

Le magliette costano 25 euro e il prezzo comprende anche le spese di spedizione: dei 25 euro 10 verranno devoluti all'Azienda sanitaria. 

 

"La campagna di raccolta fondi - spiega Alessandro - durerà 21 giorni e il nostro obiettivo è raggiungere quota 200 magliette. Si possono acquistare online (QUI SITO) e verranno consegnate direttamente a casa. Per la consegna ci affidiamo a corrieri espressi che ci hanno garantito che trasporteranno la merce in sicurezza, come da normativa". 

 

Anche in laboratorio Alessandro Bisesti e il suo staff seguono le direttive e non mettono a rischio la propria salute. "Le magliette le abbiamo già in laboratorio, il nostro personale è ridotto, i nostri grafici lavorano da casa e, in ufficio, siamo in due in cento metri quadri. Le maglie, poi, le stampiamo quando arrivano gli ordini. La campagna è partita solo oggi ma ne abbiamo già vendute quattro".

 

"Abbiamo già avvisato l'Apss di Trento e, a tutti quelli che acquisteranno la maglietta, invieremo poi gli estratti del bonifico per mostrare quello che abbiamo versato. Mi piacerebbe poi - conclude - che la raccolta fondi toccasse anche altre città. Mi spiego: se un milanese compra una maglietta, mi sembra giusto che il ricavato di quella maglietta sia devoluto agli ospedali della sua città. Ecco, con le nostre magliette, e con quello che sappiamo fare, vorremmo dare una mano. Così, quando questo periodo sarà passato, potremo guardare le magliette e dire che, sì, alla fine è andato tutto bene". 

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