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''Bambini e ragazzi sono stati i grandi dimenticati della crisi: per ripartire occupiamoci di infanzia e adolescenza''

Lo chiedono alcune associazioni trentine e altoatesine alle istituzioni nell'anniversario della ratifica italiana della Convenzione per i Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Ecco la lettera integrale

Pubblicato il - 27 maggio 2020 - 11:13

TRENTO. Ripartiamo dal futuro: ripartiamo dai bambini e dai ragazzi, grandi dimenticati, di sempre, di questo Paese e grandi dimenticati della crisi causata dall'epidemia di coronavirus. Lo chiedono oggi, anniversario della ratifica italiana della Convenzione per i Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, con forza otto associazioni trentine e altoatesine (Associazione Italiana Avvocati per la Famiglia e i Minori, Agesci, Uisp, Cnca, Agevolando, Unicef, Forum Associazioni familiari del Trentino, Associazione Culturale Pediatri) che hanno scritto una lettera alle istituzioni.

 

''La chiusura delle scuole e il distanziamento sociale - spiegano - hanno avuto ricadute impattanti sull’intera società civile, ma soprattutto su bambini e ragazzi che si sono ritrovati improvvisamente lontani dai tanti ambienti educativi e sociali fondamentali per la loro crescita. Niente più vicinanza con familiari non conviventi, amici, maestri, allenatori, insegnanti di musica, animatori, catechisti. E poche voci ad esprimere le fatiche, il disorientamento, i problemi e le mancanze che, in misura diversa in base alle variabili personali e familiari, la situazione vissuta ha sedimentato giorno dopo giorno nelle loro vite''.

 

E vista la situazione di emergenza vissuta negli scorsi mesi e quella di crisi economica apertasi con forza in queste settimane ''riteniamo - scrivono ancora - irrinunciabile l’attuazione di politiche orientate in particolare ai bambini e ai ragazzi che vivono in famiglie in situazione di precarietà economica, di povertà e di disagio: fragilità vecchie e nuove nel cui ambito i diritti dei minori sono spesso maggiormente compressi. Se già nel Report CRC 2018 si parlava per la Provincia di Trento di un 18.4% di minori in condizione di povertà relativa e di un 25,8% a rischio di povertà ed esclusione sociale, dati che fanno riflettere, la situazione post COVID sarà purtroppo peggiore''.

 

Per questo si chiede di cambiare passo: ''Se bambini e ragazzi sono stati i grandi dimenticati della crisi, ci auguriamo che questo nuovo inizio veda recuperati con maggiore convinzione quei diritti che 29 anni fa l’Italia ha assunto come guida con la ratifica delle Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, e che essi diventino il nucleo fondante di una strategia coordinata e organica, trasversale a tutti i settori che nell’amministrazione, a livello nazionale come pure in ambito provinciale, si occupano di infanzia e adolescenza''. 

 

Ecco la lettera integrale

 

 

 
 

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