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Cesarini Sforza fa incetta di premi e conquista anche i Tre bicchieri del Gambero Rosso

I degustatori promuovono la casa spumantistica trentina, “Aquila Reale” e “1673 Riserva” conquistano prestigiosi riconoscimenti dalle principali guide ai vini d’Italia: “Premiata la grande cura in vigna e la meticolosità in cantina”

Pubblicato il - 11 novembre 2020 - 16:56

TRENTO. “È una conferma della cura e attenzione che mettiamo nella realizzazione di un Metodo Classico che produciamo solo nelle grandi annate” così l’enologo Andrea Buccella, spiega il successo della casa spumantistica trentina Cesarini Sforza che anche quest’anno è stata promossa a pieni voti dalle principali guide ai vini nazionali.

 

Per questo mondo infatti, l’autunno non coincide solo con la conclusione della vendemmia, ma anche con l’uscita delle principali guide del settore. Un momento importante, di confronto con la critica italiana che ogni anno degusta e analizza buona parte della produzione italiana. Questa volta Cesarini Sforza ha visto premiare alcuni tra i suoi più celebri spumanti, a partire dal fiore all’occhiello della sua produzione, il TrentoDoc Brut Riserva Aquila Reale.

 

Nato nel 1986 con l’obiettivo di esaltare il territorio della Val di Cembra, le peculiarità dello Chardonnay e il lungo riposo sui lieviti, il TrentoDoc Brut Riserva Aquila Reale è un Blanc de Blancs, un Cru ottenuto dalla vinificazione di sole uve Chardonnay allevate in un vigneto di 2,5 ettari denominato Maso Sette Fontane, situato nel comune di Giovo in Valle di Cembra a 500 metri di altitudine. Prodotto in sole 8000 bottiglie è destinato solo alle migliori enoteche e ristoranti d’Italia.

 

Il millesimo 2010 ha conquistato i degustatori di molte delle più importanti guida d’Italia, ottenendo i Tre Bicchieri dalla Guida ai Vini d’Italia del Gambero Rosso, il Faccino con il punteggio di 95/100 da parte della Guida Essenziale ai Vini d’Italia di Daniele Cernilli, alias DoctorWine, le 5 Sfere da Sparkle, guida ai migliori vini spumanti secchi d’Italia edita da Cucina & Vini, le 4 Viti da Vitae, annuale pubblicazione dell’Associazione Italiana Sommelier, i 5 grappoli nella Guida Bibenda edita da Fondazione Italiana Sommelier, nonché 90/100 sull’Annuario dei Migliori Vini Italiani di Luca Maroni.

 

“Il millesimo 2010 – sottolinea Buccella – aveva tutte le caratteristiche per poter intraprendere quel lungo viaggio che parte dalla vigna e porta alla nostra etichetta di spicco, in un percorso che prevede un riposo di 108 mesi sui lieviti prima della sboccatura e della commercializzazione. Ottenere tutti questi importanti riconoscimenti è motivo di grande orgoglio per tutti noi”.

 

Eppure le soddisfazioni per il marchio trentino non si sono fermate qui: l’arte spumantistica di Cesarini Sforza ha convinto anche i degustatori del Touring Club, che pubblica ogni anno la guida ViniBuoni d’Italia. Nell’ultima edizione 2021, nella sezione “Perlage Italia Metodo Classico” riservata alle migliori bollicine dello Stivale, il TrentoDoc Riserva Extra Brut 1673 con il millesimo 2012 si è conquistato la Corona, il massimo riconoscimento. “Anche in questo caso si tratta di una selezione di grande pregio ottenuta sempre con uve Chardonnay in purezza coltivate su vigneti in altura della Val di Cembra” conclude Buccella.

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