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Coronavirus, Cgil e Cisl: ''L'epidemia è prima di tutto una grave emergenza sanitaria. Investire di più sui servizi e sugli operatori che chiedono attenzione e supporto''

Dopo l'annuncio della prima positività di lunedì, oggi in consiglio provinciale il presidente Maurizio Fugatti ha spiegato che la situazione è in costante evoluzione e in questo momento complessa in quanto sono stati rilevati altri tre casi di contagio. I sindacati si mettono a disposizione per supportare la gestione degli eventi

Di L.A. - 03 marzo 2020 - 15:57

TRENTO. "Gli operatori sanitari e tutti i profili tecnici e amministrativi impegnati in prima linea rischiano di andare in affanno anche in Trentino per l’evoluzione dei contagi per il coronavirus e hanno bisogno della massima attenzione e supporto". Così Luigi Diaspro e Giuseppe Pallanch, rispettivamente segretari della Fp Cgil e Cisl Fp all'emergere dei primi casi trentini.

 

"In particolare - aggiungono Fp Cgil e Cisl Fp - occorrono misure, oltre quelle già programmate, anche di carattere prudenziale e organizzativo perché il sistema possa reggere i maggiori carichi. E' necessario impegnare tutte le nostre risorse per sostenere i servizi e i professionisti sanitari e non che sono in prima linea per garantire la salute della cittadinanza".

 

Dopo l'annuncio della prima positività di ieri, lunedì 2 marzo, oggi in consiglio provinciale il presidente Maurizio Fugatti ha spiegato che la situazione è in costante evoluzione e in questo momento complessa in quanto sono stati rilevati altri tre casi di contagio (Qui articolo). I pazienti sono tutti anziani, sono tutti in buone condizioni sanitarie e sono legati da frequentazioni sociali con l'83enne ricoverata nel reparto malattie infettive dell'ospedale Santa Chiara di Trento (Qui articolo).

 

"E' un momento delicato e speriamo che la diffusione del virus possa essere circoscritta. Siamo a disposizione dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari e Provincia per trovare e implementare contromisure efficaci in questa situazione di emergenza. Come sempre - aggiungono Diaspro e Pallanch - siamo pronti a fare la nostra parte per garantire tutte quelle azioni che si dovessero rendere necessarie, anche attraverso l’utilizzo di adeguati dispositivi di protezione individuale".

 

Fondamentale per i sindacati riuscire a portare avanti un lavoro di squadra e le parti sociali si mettono a disposizione per un confronto costante. "Siamo consapevoli delle dimensioni di questo fenomeno a livello nazionale - proseguono Fp Cgil e Cisl Fp - ma chiediamo che vengano aggiornati i documenti di valutazione dei rischi, oltre all'attivazione di tutte quelle iniziative necessarie come l’adozione di procedure straordinarie. E' necessario sviluppare iniziative rivolte alla formazione e informazione del personale per creare le condizioni per gestire correttamente ogni eventuale situazione con l’obiettivo di limitare la trasmissione e il contagio anche tra gli stessi operatori".

 

L'83enne è arrivata in ospedale con sintomi influenzali sfociati in una polmonite. L'Apss ha informato che subito è scattato il protocollo: mascherina chirurgica, sistemazione in una sala apposita, pre-triage, esami radiologici. E’ quindi arrivato il riscontro di una polmonite interstiziale. Ieri è stato quindi effettuato il tampone, che nel tardo pomeriggio ha dato esito positivo al coronavirus. La paziente – la prima trentina, cui poi si sono aggiunti appunto altri tre casi - è nel reparto infettivi e non è in condizioni gravi.

 

Bene la previsione per assunzioni straordinarie previste dalla Giunta provinciale per nuovi medici e infermieri. "Ma occorre implementare la distribuzione dei dispositivi di protezione individuale e soprattutto occorre prevedere, nel malaugurato caso di allargamento del contagio sul territorio, una maggiore integrazione tra le strutture pubbliche e quelle private convenzionate per garantire una migliore presa in carico dei pazienti più fragili che necessitano di un'assistenza continua domiciliare e ospedaliera.

 

Le parti sociali chiedono piani specifici, una pianificazione anticipata legata a turnazioni e gestione del lavoro straordinario per evitare turni stremanti di lavoro. "I pazienti sono persone e non numeri. Si deve mantenere la calma e gestire la situazione. Crediamo necessario che tutti i soggetti vengano coinvolti - evidenziano Fp Cgil e Cisl Fp - ognuno per le proprie competenze istituzionali e normative per garantire la cittadinanza, compreso il personale sanitario e non. Anche le rappresentanze dei lavoratori devono poter avere voce in capitolo in quanto le equipe sono le prime unità a essere sul campo in ogni situazione e per ogni emergenza".

 

La situazione viene costantemente monitorata. "Riteniamo infine di esprimere un grande ringraziamento a medici, infermieri e operatori socio sanitari, e tutte le lavoratrici ed i lavoratori che quotidianamente sono impegnati nell'erogazione dei servizi con la solita professionalità, abnegazione e senso di responsabilità. Occorre rammentarsi del valore del servizio pubblico non solo nelle emergenze ma nella quotidianità del lavoro silenzioso di migliaia di operatori”, concludono Diaspro e Pallanch.

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