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Coronavirus, come i cittadini italiani hanno ridotto gli spostamenti per evitare il contagio: Veneto, Trentino Alto Adige e Emilia Romagna al top verso farmacie e negozi

A tracciarli è stato Google: il quadro che emerge è molto differenziato a seconda delle voci prese in esame. Per quanto riguarda la riduzione degli spostamenti verso il luogo di lavoro i più ''bravi'' sono stati i siciliani, mentre la mobilità residenziale è aumentata di più in Valle d'Aosta, Molise e Marche 

Di Luca Andreazza - 06 aprile 2020 - 00:26

TRENTO. I cittadini del Trentino Alto Adige, del Veneto e dell'Emilia Romagna sono quelli che hanno ridotto di più gli spostamenti verso i negozi e le farmacie e tra i migliori per i parchi; in Abruzzo e in Calabria i più ligi a ridurre gli spostamenti verso i luoghi di transito; in Sicilia quelli verso il posto di lavoro e in Valle d'Aosta, Marche e Molise sono stati i più bravi a rispettare la regola del restare nell'ambito della mobilità residenziale. 

 

Questa la fotografia del rispetto delle regole per evitare il diffondersi del contagio, arrivata dai dati di Google. Il gigante del web conosce e ricorda tutti i nostri spostamenti e ha diffuso alcuni dati sulla mobilità in 131 Paesi tra il 16 febbraio e il 29 marzo. L’obiettivo è quello di aiutare chi si occupa di sanità pubblica a capire se le limitazioni funzionano oppure se sia necessario intervenire in maniera più restrittiva.

 

E d'altronde che il traffico e gli spostamenti si siano quasi azzerati in questo mese di restrizioni per fronteggiare l'emergenza coronavirus è stato certificato anche dalle immagini satellitari per evidenziare il calo delle polveri sottili e delle sostanze inquinanti per un effetto Cina anche sull'Italia (Qui articolo), come poi certificato dai dati sulla qualità dell'aria sul territorio (Qui articolo). 

 

Per quanto riguarda Google si tratta di dati aggregati, raccolti in forma anonima e legittimi in quanto tutti hanno dato il proprio consenso in quanto si accettano le condizioni dei servizi sui cellulari Android (funzioni che possono essere disabilitate dalle "impostazioni") per esempio per scegliere il percorso migliore su Maps

 

Il risultato per il Trentino Alto Adige è che gli spostamenti verso negozi e locali si sono ridotti del 96%, verso farmacie del 94% e per raggiungere parchi e aree verdi del 93%. E ancora i luoghi di transito registrano una flessione dell'86% e per arrivare al posto di lavoro del 65%. I dati sono andati in calo con i provvedimenti assunti dal governo e con il diffondersi del coronavirus, quindi il "tracollo" dopo il Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 9 marzo per definire l'Italia zona protetta e un altra discesa del grafico l'11 marzo.

 

La media italiana per gli spostamenti verso negozi e locali si sono ridotti del 94%, verso farmacie e locali si attesta a -85% e per raggiungere parchi e aree versi del 90%. E ancora i luoghi di transito a -87% e per arrivare al posto di lavoro -63%. Il Trentino Alto Adige quindi sembra comportarsi bene nel rispettare le regole, anche se c'è sempre qualcuno che le viola e per questo viene sanzionato e multato. 

 

Il Veneto pareggia il dato sugli spostamenti verso negozi e locali, ma si comporta meglio per raggiungere le farmacie e attività simili (-95%). La voce "parchi e aree verdi" si colloca a -91%, quindi i luoghi di transito si ferma a -89% e per raggiunge il posto di lavoro si attesta a -62%. 

 

Sale del +25%, un dato generalizzato sul suolo italiano, la mobilità residenziale, ma il dato potrebbe essere ingannato dalla difficoltà nel dividere il tessuto urbano tra zone commerciali, piuttosto che finanziarie rispetto agli altri Paesi, come gli Stati Uniti. I dati diffusi da Google evidenziano ovviamente l'adattamento delle persone ai provvedimenti del governo e delle autorità locali: bruschi cali in concomitanza con i Dpcm piuttosto che con la decisione di chiudere parchi, giardini e aree verdi.

 

Per quanto riguarda le migliori performance: le regioni dove si sono ridotti di più gli spostamenti verso negozi e locali (96%) sono Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Veneto; quelle dove si sono ridotti di più gli spostamenti verso le farmacie sono il Veneto (95%), Emilia Romagna, Trentino Alto Adige (94%); gli spostamenti verso parchi e aree verdi Trentino Alto Adige (93%) e poi Veneto, Toscana, Sicilia, Marche, Lombardia, Liguria, Campania, Valle d'Aosta (91%);  verso i luoghi di transito Calabria e Abruzzo (90%) e poi Campania, Lombardia, Sicilia e Veneto (89%); quelli che hanno interrotto ''meglio'' i loro spostamenti ai luoghi di lavoro sono in Sicilia (68%) e poi Valle d'Aosta e Campania (67%). Infine la mobilità residenziale è cresciuta di più in Valle d'Aosta (+36%), Molise (+29%) e Marche (+26%).

 

 

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