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Coronavirus, boom di spostamenti durante le festività: picchi anche del +40% in Trentino e Alto Adige. I dati di Google

Nel periodo delle festività tutti gli indici hanno un segno meno, escluso gli spostamenti verso alimentari e farmacie, ma soprattutto in direzione di zone residenziali. Im quest'ultimo caso il trend è di +21% in Trentino e +19% in Alto Adige, i picchi si registrano intorno al 40% a Natale e Capodanno

Di Luca Andreazza - 11 gennaio 2021 - 18:15

TRENTO. La curva del contagi fatica a scendere nonostante le limitazioni imposte durante le festività per fronteggiare l'epidemia coronavirus. Una ragione? Il boom di ritrovi tra familiari e amici. Questo emerge nella tracciatura degli spostamenti tracciati da Google.

 

In questo periodo di feste tutti gli indici hanno un segno meno, escluso gli spostamenti verso alimentari e farmacie, ma soprattutto in direzione di zone residenziali. In quest'ultimo caso il trend è di +21% in Trentino e +19% in Alto Adige, i picchi si registrano intorno al 40% a Natale e Capodanno.


I dati messi a disposizione da Google analizzano il periodo 24 novembre-5 gennaio in confronto ai valori medi degli spostamenti nelle cinque settimane nell'epoca precedente a Covid dal 3 gennaio al 6 febbraio 2020. Insomma l'istituzione della zona rossa non sembra aver portato grossi risultati, anche se è bene ricordare che la visita a parenti e amici, pur con vincoli, era un'azione concessa dalle regole.

 

Se gli spostamenti nel lockdown primaverile erano crollati, questa volta i dati sono molto diversi (Qui articolo). Il risultato per il Trentino Alto Adige è che gli spostamenti verso negozi, ristoranti e bar si sono ridotti del 60%; quelli per raggiungere aree pubbliche sono calati del 52%; stazioni e trasporti pubblici a -50%; i luoghi di lavoro segnano un -53%. Tengono (-1%) gli spostamenti in direzione alimentari e farmacie. Sono saliti del 21% quelli verso i luoghi residenziali, sopra la media nazionale che si ferma al +20%.


Trentino e Alto Adige registrano dei picchi prossimi all'80% per quanto riguarda il calo di spostamenti in luoghi di lavoro e tempo libero, altalenanti i viaggi per acquisti legati a prodotti alimentari e farmaceutici; costantemente con segno più quelli per raggiungere familiari e amici. 

 

E' comunque una tendenza simile per tutte le Regioni italiani.  Il territorio "più virtuoso" è la Calabria al +13%, quindi Campania (15%), Basilicata (15%), Puglia (15%); Sicilia (16%); Abruzzo (17%), Molise (17%); Umbria (18%), Sardegna (18%); Toscana (19%); Liguria (20%), Marche (20%), valle d'Aosta (20%); Piemonte (21%); Lombardia (22%); Emilia-Romagna (23%), Friuli Venezia Giulia (23%); Lazio (24%) e Veneto (24%).

Per quanto riguarda questa analisi di Google, si tratta di dati aggregati, raccolti in forma anonima e legittimi in quanto tutti hanno dato il proprio consenso in quanto si accettano le condizioni dei servizi sui cellulari Android (funzioni che possono essere disabilitate dalle "impostazioni") per esempio per scegliere il percorso migliore su Maps

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