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Coronavirus, De Col: ''Fondo e sport invernali individuali autorizzati. Approfondiamo sulla deroga dei 30 chilometri dal proprio Comune''

Il decreto legge del governo ha reso "zona rossa" tutta Italia durante le prossime festività, eccetto i 4 giorni festivi che sono "zona arancione". Non dovrebbero esserci limitazioni in vista per quanto riguarda gli sport invernali se svolti in forma individuali e non di contatto. De Col, dirigente generale della Protezione civile trentina: "Ancora autorizzati"

Di Luca Andreazza - 20 dicembre 2020 - 18:33

TRENTO. "Gli sport invernali, se individuali e non di contatto, sono ancora autorizzati". Così Raffaele De Col, dirigente generale del Dipartimento di Protezione civile. Un ulteriore semaforo verde alla pratica di quelle discipline attualmente consentite nelle località trentine, come lo sci nordico. "Valuteremo se la prossima ordinanza provinciale può comprendere anche il superamento del confine dei 30 chilometri oltre il proprio Comune di residenza per poter svolgere queste attività". 

 

Il decreto legge del governo ha reso "zona rossa" tutta Italia durante le prossime festività, eccetto i 4 giorni festivi che sono "zona arancione". L'Alto Adige ha deciso più utile mantenere un'omogeneità di misure in tutto il periodo delle festività, quindi niente alternanza di colore e regole unitarie con bar, negozi e ristoranti sempre chiusi e più libertà di movimento, mentre il Trentino è più propenso a seguire le indicazioni di Roma.

 

L'ordinanza che ha recepito il Dpcm del 3 dicembre sulla parte che entra nel merito dell'attività sportiva e motoria, c'è un via libera sugli sport invernali "purché in forma individuale e con l’osservanza degli eventuali protocolli di settore". Naturalmente gli impianti di risalita sono chiusi da disposizione di inizio mese, almeno fino all'Epifania.

 

Non dovrebbero esserci limitazioni in vista. "Sono ancora autorizzati. E' necessario valutare se si può autorizzare il superamento dei 30 chilometri oltre il proprio Comune. Il decreto del governo - aggiunge De Col - sembra consentire questa possibilità ma serve un approfondimento che effettuiamo nelle prossime ore, serve ancora qualche giorno".

 

Un altro punto è quello di portare in passeggiata il cane dopo le 20, quando entra in vigore il coprifuoco in provincia fino al prossimo 23 dicembre, giorno in cui è attesa la nuova ordinanza di piazza Dante per assimilare le ultime impostazioni del governo.

 

"Se il cane deve fare i bisogni dopo le 20, non c'è nessuno che lo impedisce perché è una comprovata necessità. I controlli delle forze dell'ordine, tra l'altro, sono strutturati. Gli operatori sanno che i cittadini possono uscire con il cane se deve fare i propri bisogni", dice De Col, mentre il presidente Maurizio Fugatti aggiunge: "Chiediamo comunque responsabilità, non si esce senza motivazioni" (Qui articolo).

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