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Viaggi e trasporti, cosa si può fare e cosa no in emergenza coronavirus

Le cancellazioni delle tratte sono state diverse, così come le conseguenti richieste di rimborso, ma fortunatamente grazie a siti specializzati come Omio, che mette e disposizione pagine apposite per essere costantemente aggiornati sullo stato dei trasporti e richiedere il risarcimento, è possibile sapere quali possibilità di viaggio rimangono ancora e come comportarsi

Pubblicato il - 24 marzo 2020 - 14:28

TRENTO. Sebbene l’attuale emergenza sanitaria italiana inviti caldamente tutti i cittadini a rimanere a casa quanto più possibile, vi sono molti spostamenti che risultano ancora necessari. Proprio per questo infatti numerosi servizi di trasporto, pur con delle limitazioni, sono rimasti disponibili, così da poter garantire un regolare servizio per chi per cause lavorative o di stretta necessità è obbligato a muoversi.

 

Le cancellazioni delle tratte sono state diverse, così come le conseguenti richieste di rimborso, ma fortunatamente grazie a siti specializzati come Omio, che mette e disposizione pagine apposite per essere costantemente aggiornati sullo stato dei trasporti e richiedere il risarcimento, è possibile sapere quali possibilità di viaggio rimangono ancora e come comportarsi. Vediamo quindi quali sono le restrizioni introdotte con i nuovi decreti e come è possibile spostarsi.

 

Treni e bus. L’offerta di viaggio dei treni è stata drasticamente ridotta, in particolare per quelli a lunga percorrenza. E’ comunque garantita per ogni direttrice il collegamento con almeno due treni di Trenitalia e Ntv (Italo), per permettere gli spostamenti esclusivamente necessari e inderogabili. Inoltre vi potrebbero essere delle rimodulazioni dei viaggi Intercity, ma solo se il numero dei passeggeri dovesse diminuire, mentre dal 14 marzo i treni notturni non sono più disponibili.

 

Anche gli autobus hanno subito restrizioni a seguito delle disposizioni presenti nell’ultimo decreto. Per quanto concerne i collegamenti di linea è possibile che i singoli vettori possano razionalizzare il servizio, riducendo naturalmente le corse. La comunicazione dovrebbe prima passare dal ministero ed è comunque essenziale che la linea non venga interamente soppressa. A questo si aggiungono dei protocolli di sicurezza, di cui fanno parte le recenti sanificazioni dei mezzi.

 

Voli. Tema complesso e delicato quello dei voli in quanto, a seguito della dichiarazione dell’intero paese come zona rossa, sono molti gli stati che rifiutano l’entrata a cittadini provenienti dall’Italia. Sebbene molti voli siano stati soppressi da tutte le compagnie aree, è ancora possibile viaggiare e, per chi deve andare all’estero, è necessario informarsi prima della partenza sulle restrizioni adottate dal paese in cui atterrerà.

 

I viaggi a scopo turistico sono interamente stati eliminati e i biglietti rimborsati, è consentito volare solo in casi d’urgenza, come il rientro a casa. In questo caso, comunque, bisognerà essere muniti di autocertificazione che attesti il motivo del viaggio. È inoltre caldamente consigliabile far portare un’autocertificazione anche ad amici o parenti che intendono venirci a prendere all’aeroporto, integrandola con la copia della prenotazione del volo del passeggero.

 

A piedi. Inutile ricordare che la raccomandazione principale rimane quella di non uscire, come recita l’hashtag diventato simbolo della prevenzione alla diffusione del virus “io resto a casa”. Naturalmente per gli spostamenti lavorativi è concesso uscire, portando con sé l’autocertificazione rilasciata dal proprio datore di lavoro. Le forze dell’ordine potranno comunque comprovare la veridicità della dichiarazione telefonando all’azienda.

 

Anche le uscite per l’acquisto di beni essenziali, come appunto la spesa al supermercato o la farmacia, è concessa, seppur con limitazioni di orario e di spazio, così da non generare assembramenti nei luoghi pubblici. Limitazioni anche sulle attività sportive, tutti gli impianti sono stati chiusi: è concessa l’attività fisica al parco pur mantenendo la distanza di sicurezza di almeno un metro dagli altri.

 

Ecco quindi le disposizioni governative del momento circa gli spostamenti a piedi e con i mezzi ma, data la situazione incerta, è bene rimanere sempre aggiornati in caso di futuri cambiamenti e disposizioni.

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