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Coronavirus, la scuola musicale Pentagramma salva i docenti dalla cassa integrazione con le lezioni online

Nel pieno dell’emergenza coronavirus le scuole musicali si sono trovate ad affrontare una strada in salita per continuare a garantire i corsi, ma grazie alla didattica online è possibile tenere i contatti con quasi 600 allievi. Il presidente Lazzer: “Spesso sono gli stessi studenti a filmarsi, inviando poi il video con la performance all’insegnate”

Da sinistra a destra: Stefano Lazzer, Alessandro Bertola, Ai Yoshida
Di Tiziano Grottolo - 03 aprile 2020 - 11:02

TRENTO. “Siamo sempre in contatto con Margherita Cogo, rappresentante delle scuole musicali e cerchiamo di coordinarci con gli altri istituti per avere una linea comune e affrontare assieme questa difficile fase”, a parlare è Stefano Lazzer, presidente della scuola musicale “Il Pentagramma” di Fiemme e Fassa che recentemente si è attivato per garantire la continuità degli studi ma anche il posto di lavoro per i 24 docenti della sua scuola.

 

Infatti, in un primo momento di iniziale incertezza, ovvero quando la maggior parte degli istituti si trovò allo sbaraglio di fronte all’emergenza coronavirus e alla chiusura forzata della scuole i sindacati ricevettero, dal commercialista della scuola musicale, una lettera che lasciava presagire il peggio: ovvero la cassa integrazione per tutti gli insegnanti (QUI articolo).

 

Un’ipotesi scansata grazie all’intervento di Lazzer: “Dopo esserci confrontati con la rappresentanza scuole musicali ci siamo attivati immediatamente per tenere le lezioni online, che ad oggi coinvolgono moltissimi studenti”. Già il 9 marzo la scuola di Tesero si è attivata per mantenere il rapporto con i propri allievi tramite le lezioni da remoto, in questo senso non essendoci delle linee guida ad ogni struttura è lasciato un certo margine di iniziativa, “in base alla comodità – spiega Lazzer – ci sono varie piattaforma che offrono la possibilità di connettersi in videochiamata, oppure sono gli stessi studenti che si filmano inviando poi il video con la performance all’insegnate”.

 

Nella zona ci sono da superare anche le difficoltà legate alla connessione, spesso lenta e dove non tutti hanno la possibilità di accedere alla fibra ottica: “Per il momento abbiamo avuto una buona risposta, circa l’85% degli studenti continua a seguire le lezioni”. Gli allievi della scuola di tesero abbracciano ogni fascia d’età, si va dalla scuola materna ai corsi per pensionati, passando per i corsi dedicati ai bandisti. La quota più numerosa però è rappresentata dagli studenti delle elementari e delle medie: “Sommando gli allievi della scuola – che sono 300 specifica Lazzer – con i 280 dei corsi bandistici arriviamo quasi a 600 studenti”.

 

Non sempre però le criticità sono superabili, ad esempio alcuni ragazzi delle superiori si sono trovati in difficoltà con la scuola dell’obbligo hanno chiesto di sospendere le attività “capiamo la situazione – sottolinea il presidente di pentagramma – e non abbiamo voluto insistere”. Altre volte è stato necessario sospendere i corsi perché impossibile seguire tutti gli alunni contemporaneamente, si parla delle lezioni collettive come quelle di gruppi strumentali, coro e canto, o dove si deve suonare tutti assieme, impossibile in questi casi sincronizzare le connessioni per avere un risultato omogeneo.

 

L'obiettivo è di poter riprendere le lezioni il prima possibile, forse ai primi di maggio ma questa resta un’ipotesi: “Valuteremo con la Pat, se la scuola fosse riaperta a inizio maggio contiamo di poter recuperare le lezioni saltate – afferma Lazzer – da parte nostra, per quanto riguarda le lezioni singole, sappiamo di poter garantire la sicurezza di insegnati e alunni mantenendo le distanze e usando i dispositivi di protezione”. La preoccupazione maggiore resta quella di non poter tornare in classe fino alla fine dell’anno: “Siamo attrezzati per recuperare le lezioni ma se le scuole non riaprono siamo impotenti e dovremmo proseguire con la didattica online, ad ogni modo stiamo mettendo in campo una serie di idee e siamo pronti anche ad inserire altre lezioni nel prossimo anno scolastico in modo da recuperare quelle saltate”. Ad ogni modo la didattica online offre anche degli spunti interessanti: “Riusciamo comunque a seguire i progressi dei nostri allievi – conclude Lazzer – anche se la speranza resta sempre quella di poter tornare il prima possibile alla normalità”.

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