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Coronavirus, l’appello del soccorso alpino: “Il nostro personale impegnato per fronteggiare l’emergenza, vi chiediamo di rimanere a casa”

I soccorritori richiamano al buon senso: “I nostri medici e infermieri sono impegnati insieme agli altri colleghi ad assistere migliaia di contagiati dal nord al sud Italia, ci sarà tempo per scalare nuovamente, adesso però è tempo di fermarsi”

Pubblicato il - 10 marzo 2020 - 18:24

TRENTO. L’emergenza coronavirus sta duramente impegnando il paese e in questo senso il Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico ha voluto rivolgere un appello agli appassionati delle escursioni in montagna chiedendo loro di rimanere a casa.

 

“Il Paese è in difficoltà – scrivono in una nota – i medici e gli infermieri del soccorso alpino sono impegnati insieme agli altri colleghi ad assistere migliaia di contagiati dal nord al sud Italia”. Dopodiché viene sottolineato come per effettuare un soccorso speleologico in grotta o un soccorso alpino in alta montagna vengano impegnate decine di operatori, compreso il personale sanitario.

 

Si possono quindi ben immaginare le difficoltà a cui si andrebbe incontro in questo momento per effettuare un soccorso in montagna, certamente il personale non si tirerà mai indietro e l’operazione verrà portava avanti in ogni caso ma proprio per questo si fa appello al buon senso di tutti.

 

“Ci sarà tempo per scalare nuovamente una montagna, ci sarà tempo per esplorare di nuovo insieme una grotta – riprendono i soccorritori – adesso però è il tempo di fermarsi. Il tempo di essere responsabili verso sé stessi, verso gli altri e verso l'Italia”, affermano i soccorritori.

 

Come è scritto nella Costituzione italiana: la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti: “Dobbiamo difendere questi valori, dobbiamo salvaguardare i nostri medici, i nostri infermieri e l'Italia da un collasso del Servizio Sanitario Nazionale. Non vengono chiesti sacrifici immani – prosegue la nota – viene chiesto di rimanere in casa per un breve periodo di tempo”.

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