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Il 27enne trentino Andrea Pomo in lizza tra i migliori bartender d'Italia: "Per resistere bisogna saper cambiare"

La sesta edizione dei Barawards quest'anno premierà chi, tra le imprese dell’ospitalità, è riuscito a tirare fuori tutte le migliori energie e tutte le risorse possibili per resistere e rilanciare la propria attività, nonostante tutto. Tra i candidati per la categoria bartender dell'anno e bartender under 30 anche il trentino Andrea Pomo: "Da novembre siamo tutti a casa, ma non con le mani in mano. Un cocktail potrà ridarci la gioia di vivere e un po' di normalità"

Di Laura Gaggioli - 26 dicembre 2020 - 18:51

TRENTO. La fine dell’anno è tempo di resa di conti e di bilanci e nemmeno il 2020 può esimersi da questa incombenza. Ma è anche tempo di riconoscimenti per i sacrifici sopportati e i risultati ottenuti. Così l’edizione 2020 di Barawards, il premio che valorizza la professionalità e l’innovazione italiana nel settore bar, ristoranti e hotel, promosso da Bargiornale, Ristoranti, Dolcegiornale, Hotel Domani e Webar, in questo anno particolarmente sfidante, ha voluto indire una premiazione. Un modo per ringraziare e omaggiare chi, tra le imprese dell’ospitalità, è riuscito a tirare fuori tutte le migliori energie e tutte le risorse possibili per resistere e rilanciare la propria attività, nonostante tutto.

 

Vogliamo premiare chi non si è fermato, chi non si è arreso: perché possa essere di stimolo a tutti, affinché aiuti l'intero settore a ritrovare l'energia vitale che lo ha sempre sostenuto - affermano i promotori dell’iniziativa sul sito internet dell'evento - mai come quest'anno occorrono buoni esempi, persone e aziende che con le loro doti, la loro creatività, il loro coraggio, la loro capacità imprenditoriale hanno saputo reinventarsi, trovando nuove idee per continuare a fare dell’ospitalità un’eccellenza”.

Tra i 30 candidati come bartender dell'anno e bartender under 30 dell'anno spunta anche il nome di Andrea Pomo, giovane trentino di Riva del Garda, che da due anni porta nella Capitale italiana la sua professionalità. Pomo, già noto alle giurie per i tanti riconoscimenti ricevuti (QUI articolo), lavora al The Jerry Thomas Speakeasy di Roma, uno fra i 50 miglior cocktail bar al mondo. Qui, immerso in un mondo proibizionista dal clima americano della New York anni ’20, Andrea ha saputo dare un nome alla sua creatività, ideando il Bubbles Negroni, frutto di una sua interpretazione dell'intramontabile classico. Ma, nell’anno in cui tanti professionisti si sono trovati a casa, in cassa integrazione, non ci saranno nuovi cocktail da premiare e il riconoscimento andrà allora, non tanto alle abilità e alla creatività, ma alla capacità di resistenza, vento di speranza per tutta la categoria in crisi.

 

“Da novembre siamo tutti a casa, ma non con le mani in mano. Siamo stati chiamati a reinventarci e per questo oggi abbiamo nuove idee pronte per le prossime riaperture e che abbracciano anche nuove professionalità come la cucina. Dobbiamo saper cambiare per resistere - commenta Andrea - per tornare a dare alle persone il bar, quel luogo dove poter ritrovarsi e respirare spensieratezza. Ogni drink infatti è nato, nel corso della storia, per curare i malanni dell’uomo e anche quest’anno, un cocktail potrà ridarci la gioia di vivere e un po' di normalità".

 

Sono molte le categorie rappresentative del settore che andranno alla premiazione, tra locali e professionisti, come il bar manager, il bar team, pasticcere e gelatiere, cuoco o general manager d'albergo dell'anno. Per il voto online c’è tempo fino al 4 gennaio 2021, dopo di che, la classifica con i migliori professionisti del settore, sarà stilata congiuntamente al parere dei 100 mentori del settore dell'ospitalità. "Questa premiazione darà nuova linfa a una delle categorie più colpite dalla pandemia - conclude Andrea - e io sono onorato di essere tra i candidati”.

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