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Coronavirus, l'hotel Rovereto tiene duro: ''Ospitiamo dirigenti e operai. E abbiamo investito 2 milioni, diventeremo 4 stelle: si punta sulla qualità per contrastare crisi''

L'albergo su corso Rosmini nel centro storico della città della Quercia resta operativo e cerca di reggere un mercato profondamente stretto e diverso. Marco Zani: "Cerchiamo anche di mettere in rete le peculiarità della zona, la vicinanza del Monte Baldo, la Campana dei caduti e i musei, così come le tante possibilità offerte dalla Vallagarina. Ideato offerte speciali per fa lavorare anche il ristorante la sera"

Di Luca Andreazza - 21 gennaio 2021 - 20:22

ROVERETO. "Non è certamente semplice lavorare in questo momento". Queste le parole di Marco Zani, titolare dell'hotel Rovereto. "Ma cerchiamo di trovare alcune soluzioni per poter fronteggiare questa situazione tra offerte speciali e investimenti per poter migliorare la nostra struttura". 

 

L'albergo su corso Rosmini nel centro storico della città della Quercia resta operativo e cerca di reggere un mercato profondamente stretto e diverso per le disposizioni imposte per contrastare la diffusione dell'epidemia Covid-19. La mobilità bloccata consente di rivolgersi quasi esclusivamente ai trentini. "Ci rivolgiamo - dice Zani - in modo particolare a dirigenti e operai che operano nel nostro territorio. Ci sono diversi cantieri che impiegano personale che viene da tutto il Nord Italia: il ramo degli affari e del business prosegue anche in questo periodo, seppur un po' in difficoltà". 

 

Il tessuto imprenditoriale cerca di fare necessità virtù, diversi gli albergatori che hanno deciso di restare in qualche modo operativi in Trentino. L'incertezza è naturalmente enorme: gli impianti giocoforza fermi che toglie una forte motivazione di vacanza e la mobilità tra Regioni inceppata sono i nodi principali, ma le criticità non si limitano naturalmente a questi aspetti.

 

Nel frattempo, sono stati riaperti anche i musei (che però devono richiudere sabato e domenica) per il pubblico trentino, Mart compreso, e l'albergo cerca di sfruttare anche questa possibilità. Se sul Bondone, l'hotel Montana si è messo in gioco nonostante la chiusura degli impianti e il riscontro sui week-end appare comunque di una certa importanza visto il momento (Qui articolo), la struttura roveretana riesce a reggere in particolare durante la settimana. 

 

"I mesi estivi di luglio e agosto - aggiunge il titolare dell'hotel Rovereto - sono andati abbastanza bene. La clientela internazionale quasi completamente assente è stata sostituita dal turismo nazionale. Molti italiani hanno scoperto le nostre zone di fondovalle. Un fenomeno molto positivo. Un trend che avevamo intuito già negli anni scorsi ma che ha subito un’accelerazione forzata dagli eventi. Da fine ottobre chiaramente a causa delle limitazioni per normative Covid il traffico turistico si è interrotto completamente e quindi è rimasta solamente la clientela legata al mondo economico".

 

Formalmente gli hotel non sono mai stati tenuti a chiudere nell'ambito delle limitazioni per fronteggiare Covid-19 ma la chiusura (l'hotel Rovereto si è fermato come tanti dal 24 dicembre al 10 gennaio) è avvenuta nei fatti per il contesto generale: difficile destreggiarsi tra mercatini di Natale annullati, nessun evento, impianti sciistici fermi e azzeramento della clientela estera. A questo si aggiunge che i servizi di ristorazione alla sera sono autorizzati per i soli ospiti alloggiati. Da qui un'operazione per riuscire a rendersi attrattivi per il territorio.

 

"Abbiamo pensato a un'offerta speciale per i residenti in Trentino. Proponiamo un pernottamento abbinato a un menù degustazione di prodotti trentini. Si parla - evidenzia Zani - di tariffe molto vantaggiose. Il supplemento per il pernottamento è puramente simbolico (5 euro a testa in camera doppia) e con soli 10 o 20 euro si può pernottare in una delle nostre nuove Junior Suite o Suite. Potrebbe essere un’esperienza diversa per prendersi una pausa di svago in questo periodo difficile. Naturalmente la nostra struttura ha sale molto capienti che permettono di ospitare i clienti nel pieno rispetto delle normative. Da qui poi si può comunque approfittare per un punto di partenza verso la scoperta del territorio. Cerchiamo di mettere in rete le peculiarità della zona, la vicinanza del Monte Baldo per escursioni e passeggiate, la Campana dei caduti e i musei, così come le tante possibilità offerte dalla Vallagarina".

 

Nonostante il momento difficile, l'hotel Rovereto non rinuncia comunque a investire sul futuro. Dopo aver terminato il primo lotto dei lavori di riqualificazione che comprendeva il primo ed il secondo piano dell’albergo (23 nuove camere tra cui 3 Suite e 2 Junior Suite) in pieno lockdown primaverile, l'obiettivo è quello di iniziare quanto prima il secondo lotto che comprende il terzo e il quarto piano. Se possibile già entro la fine dell'anno.

 

Alla fine del percorso dovrebbe esserci il passaggio da tre a quattro stelle nella classificazione alberghiera e una riqualificazione complessiva dei servizi offerti. "Nel complesso si tratta di un investimento che si aggira sui 2 milioni di euro. Questa epidemia ci insegna che l’importante è adattare il proprio modello di lavoro alla realtà, restare flessibili e reattivi. La situazione cambia velocemente e per noi questo vuol dire puntare ancora di più sulla qualità", conclude Zani.

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