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La 2^P del Da Vinci scrive a Bisesti: “Siamo delle persone non dei numeri, non vogliamo che la classe venga separata”

L’appello degli studenti affinché la loro classe non venga separata: “La Provincia invece di venirci incontro ha deciso di renderci la ripresa delle lezioni a scuola ancora più difficile”

Foto d'archivio
Di Tiziano Grottolo - 24 maggio 2020 - 06:01

TRENTO. Più passa il tempo e più si avvicina la fatidica data che dovrebbe segnare ufficialmente il rientro in classe per moltissimi studenti trentini dopo l’emergenza coronavirus, eppure i problemi, anziché essere risolti, sembrano accumularsi sulla scrivania dell’assessore Mirko Bisesti.

 

Dopo gli interventi dei giorni scorsi (articoli QUI e QUI) arrivati da insegnanti, studenti e genitori per dire no alle “classi pollaio”, questa volta è la classe 2^P del liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Trento che ha scelto di indirizzare una lettera all’assessore all’istruzione.

 

I giovani liceali temono che la loro classe venga “sacrificata” all’altare della riorganizzazione scolastica prevista per il post coronavirus: “Probabilmente la nostra sarà una delle classi che il prossimo anno subirà il rimescolamento, proposto dalla Provincia per ridurre il numero delle classi da sette a sei”. Ovviamente gli studenti sono contrari a questa eventualità perché significherebbe disgregare un gruppo molto coeso e che in due anni ha imparato a conoscersi.

 

“Siamo delle persone e non dei numeri – puntano il dito gli alunni della 2^P – siamo stati costretti a studiare e fare lezioni da casa per due mesi ormai e, a quanto pare, continueremo a farlo anche durante il primo periodo del prossimo anno scolastico, ma la Provincia invece di venirci incontro decide di renderci la ripresa delle lezioni a scuola più difficile”. In sostanza gli studenti fanno appello all’assessorato affinché la loro classe non sia smembrata e i suoi componenti dispersi in altre aule. Di seguito pubblichiamo la lettera integrale.

 

Egregio Assessore,

 

Le scriviamo in qualità di rappresentanti di classe della 2^P del liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Trento, una delle classi che probabilmente il prossimo anno subirà il rimescolamento che la Provincia ha proposto per ridurre il numero delle classi da sette a sei. Se stiamo scrivendo questa lettera è perché sottoscrivere un documento non ci sembrava abbastanza per opporci a questa decisione, noi vogliamo far sentire la nostra voce e esprimere il nostro dissenso direttamente a Lei.

 

Comprendiamo che gestire una provincia sia complicato e che comporti dover fare molte scelte difficili, ma vorremmo ricordare che, anche se ancora non possiamo votare o non abbiamo voce in capitolo nella maggior parte delle decisioni della nostra città, siamo delle persone e non dei numeri; siamo consapevoli che i costi di un’emergenza sanitaria siano particolarmente alti, ma salute e istruzione dovrebbero essere le priorità del governo: se non si dà la giusta importanza all’educazione di noi ragazzi, come si può pretendere che diventiamo i buoni cittadini italiani che lo Stato vuole? Non è da dimenticare il fatto che la pandemia di Covid-19, non ha messo in ginocchio solo l’economia, ma anche la scuola.

 

Noi ragazzi siamo stati costretti a studiare e fare lezioni da casa per due mesi ormai e, a quanto pare, continueremo a farlo anche durante il primo periodo del prossimo anno scolastico, e la Provincia, invece di venirci incontro sapendo che la nostra normalità sarà scandita da norme di igiene preventive quali distanziamento sociale, mascherine e sensori termici, decide di renderci la ripresa delle lezioni a scuola più difficile. Si pensi solo al fatto di cambiare i libri di testo: essi rappresentano il nostro percorso formativo che verrebbe interrotto se tutto ciò venisse portato a termine, impedendoci di arrivare sereni e preparati al meglio agli esami di Stato.

 

Inoltre vorremmo sottolineare che una classe non è fatta di sole lezioni, verifiche e interrogazioni, ma soprattutto di persone tra le quali si formano dei legami che sono fondamentali per rendere gli anni del liceo quelli che qualunque adulto reputa e ricorda come i migliori della propria vita. Noi, ragazzi e ragazze di 2P, siamo un gruppo molto unito e che, a detta della maggior parte dei nostri docenti, lavora bene soprattutto grazie alla bella atmosfera che si respira ogni giorno tra i banchi.

 

Lei come Assessore ha la responsabilità di garantirci l’educazione migliore possibile, e le assicuriamo che separandoci dai nostri compagni di classe, l’unica cosa che otterrà saranno più soldi in mano alla Provincia, nient’altro.

 

Sperando nella sua comprensione, porgiamo i nostri più distinti saluti.

Veronica Denean Inga e Andrea Albergoni in rappresentanza della classe  2P - Liceo  Scientifico Leonardo Da Vinci di Trento

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