Contenuto sponsorizzato

Manifestanti in Piazza Dante contro l’abbattimento di Jj4, Zannini: "Atteggiamento populista e scellerato di Fugatti. Che faccia un passo indietro"

Attivisti da Toscana e Veneto, membri delle associazioni, animalisti e appassionati di montagna si sono uniti questa mattina in Piazza Dante per condannare la decisione del Presidente Fugatti di abbattere l’orsa Jj4: “Servono linee guida per educare la popolazione a convivere con l'orso”

Di Rebecca Franzin - 08 luglio 2020 - 17:18

TRENTO. “Oggi siamo qui per chiedere al Presidente Maurizio Fugatti di fare un passo indietro e di ritirare l'ordinanza che prevede l'abbattimento dell'orsa Jj4, firmata a poche ore dell'aggressione senza neanche conoscerne le dinamiche esatte", è quanto ha dichiarato questa mattina Massimo Contarotto, Presidente dell’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) durante la manifestazione tenutasi in Piazza Dante e organizzata dalla presidente di Oipa Trento Ornella Dorigatti contro l'uccisione dell'orsa, a cui hanno preso parte le principali associazioni animaliste e ambientaliste trentine. “Gli accertamenti che si sono fatti in seguito, hanno confermato come l'animale avesse reagito esclusivamente per difesa dei suoi cuccioli. Ragione per cui Jj4 non può essere ritenuta pericolosa", ha proseguito.

 

Alla manifestazione, tra cartelloni e maschere raffiguranti il muso di un orso, erano presenti anche il consigliere comunale di Futura Marco Ianes, la consigliera provinciale di Futura Lucia Coppola, i rappresentanti di Europa Verde e quelli di Onda Civica, tra cui il consigliere provinciale Filippo Degasperi. “L’amministrazione provinciale è ostile agli orsi, ma i trentini non lo sono e lo si è visto anche oggi” ha invece detto il consigliere comunale, Jacopo Zannini. “Bisogna ripensare la gestione del rapporto con la natura e in particolare con l’orso, che è diventato ormai il simbolo del Trentino”.

 

Presente anche l'Associazione Vegani Italiani (Avi), che rimarcato sull'importanza dell’educazione della popolazione in tema di plantigradi, con la diffusione di linee guida per chi si reca regolarmente i boschi e l’adozione di semplici precauzioni, come evitare schiamazzi e urla nella stagione estiva per evitare di disturbare la fauna. “Conoscere è il primo modo per avvicinare la cittadinanza: se non disturbati, gli orsi non attaccano”. Il 17 ed il 18 luglio sotto il Palazzo della Provincia terranno un presidio di 24 ore, in collaborazione con altri animalisti, per protestare contro l’imprigionamento di M49 e per difendere Jj4.

 

La notizia dell'inaspettata ordinanza, diventata presto oggetto d'interesse in tutta la nazione (arrivando addirittura ad essere riportata sul New York Times), ha spinto alcuni cittadini fuori regione a portarsi fino a Trento a sostegno della causa: “Reclusione e soppressione non sono mai la soluzione”, è quanto hanno detto due manifestanti speciste da Firenze. “Dal 2007 i cacciatori si sono resi responsabili di 350 morti accidentali, mentre nello stesso periodo gli orsi non hanno ucciso nessuno” ha invece affermato un altro manifestante.

 

“Il Progetto di Reintroduzione aveva l’obiettivo di ripopolare tutte le Alpi Centrali” ha detto Luigi Casanova di Mountain Wilderness, che fa notare come invece non ci sia stata un’azione politica da parte delle regioni circostanti per condividere la presenza dell’orso nelle Alpi. “Lombardia, Veneto e la stessa Provincia Autonoma di Bolzano non vogliono affrontare il problema dei grandi carnivori” ha sottolineato.

 

Anche il Consigliere Zannini ha ribadito la necessità di una collaborazione transregionale: “E’ assurdo che l’Abruzzo si sia offerto di darci sostegno e non si sia sentito nulla da Veneto e Friuli Venezia Giulia”. Il Consigliere ha inoltre definito l’atteggiamento della Provincia nei confronti dell’orso “scellerato e dannoso” e aggiungendo “attaccare gli orsi che sono stati inseriti qui in Trentino solo per fare campagna elettorale cavalcando l’onda populista non è corretto, ci vuole buon senso”.

 

Il rappresentante di Moutain Wilderness Casanova ritiene “scandaloso” che l’Assessore all’ambiente Tonina non raduni la Commissione alle aree protette e ai ghiacciai dal 19 dicembre 2019. “E’ comprensibile uno stop dovuto al coronavirus, ma gli spazi non mancano e per radunare 20 persone non ne serve molto. Sta cercando di modificare le norme sulla politica ambientale ma non sta coinvolgendo la società civile, e questo è uno sgarbo istituzionale non da poco”.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 06 agosto 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

07 agosto - 13:33

Sono ancora molte le incertezze per il comparto scolastico a quasi un mese dalla riapertura degli istituti, ora si aggiunge un'ulteriore criticità. Se la situazione epidemiologica a settembre fosse quella di oggi, la Provincia potrebbe firmare un'ordinanza per risolvere la questione e portare la capienza al 100%. Fugatti: "Tema da affrontare in Conferenza Stato-Regioni"

07 agosto - 13:51
Un incidente pauroso alle 5 di questa mattina, venerdì 7 agosto, in A22 tra i caselli di Rovereto sud e Ala-Avio. Fortunatamente la famiglia rimasta coinvolta in questo episodio non è in pericolo di vita, anche se sono stati trasferiti all'ospedale di Rovereto per accertamenti e approfondimenti
07 agosto - 13:00

E' successo questa mattina presto a Cassone sul Garda. La macchina non riusciva più a ripartire perché le ruote scivolavano sul ghiaino

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato