"Trento si aiuta" torna ad aiutare le famiglie. L'assessora Maule: "Questa volta siamo più preparati"
Lo scorzo marzo "Trento si aiuta", associazione formata dall'unione di Trentino Solidale, Caritas Diocesana, Ana Trento e Banco Alimentare, aveva aiutato ottocento famiglie in difficoltà a causa del virus. La volontà della Giunta è quella di rimettere in moto questa rete solidale per aiutare i trentini in difficoltà

TRENTO. A marzo, mentre la pandemia imperversava tenendoci tutti chiusi in casa, un gruppo di realtà trentine si sono trovate a lavorare insieme per supportare le famiglie colpite dal virus e dalle difficoltà economiche ad esso collegate. Tra queste figurano Trentino Solidale, Caritas Diocesana, Ana Trento e Banco Alimentare, associazioni che anche nel quotidiano operano per fini comuni, anche se solitamente lo fanno singolarmente. Nel momento del bisogno sono però riuscite a fare rete e creare "Trento si aiuta", potenziando le proprie possibilità e raggiungendo ottocento famiglie, anche grazie all'aiuto di giovani volontari.
In queste settimane, con il virus che torna ad essere una presenza costante nella vita di tutti, è emersa la volontà di ricreare "Trento si aiuta". L'assessora Chiara Maule ha dichiarato: "Abbiamo già contattato i soggetti con cui si era instaurata la collaborazione dei mesi scorsi e nei prossimi giorni ci saranno degli incontri operativi per capire come, anche in stretto raccordo con gli interventi provinciali, sia possibile rendere più funzionali ed efficaci le misure già attivate a favore delle famiglie in difficoltà".
Giorgio Casagranda interviene a nome di Trentino Solidale per garantire la volontà dell'associazione a impegnarsi di nuovo in questo progetto di sostegno alla popolazione trentina. "Noi siamo pronti a tornare in campo assieme all'amministrazione pubblica per aiutare le famiglie più in difficoltà. Come abbiamo già fatto in primavera, metteremo a disposizione prodotti e mezzi necessari e speriamo che in molti facciano lo stesso".
L'assessora sottolinea come il progetto "Trento si aiuta" goda del sostegno dell'amministrazione. "Vogliamo potenziare ulteriormente la rete aggiungendo lo sforzo pubblico a quello dei privati. Abbiamo anche un dialogo costantemente aperto con la Provincia, in modo da riuscire a coordinare al meglio i mutui progetti di solidarietà. La paura più grande è che questa volta la situazione economica sia peggiore di quella di marzo, ma sappiamo anche di non essere così impreparati come eravamo allora. Ce la faremo".


















