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| 25 mar 2021 | 17:33

Cinquanta messaggi di gioia per le strade di Canazei. "Vogliamo dare un po' di colore a queste giornate un po' grigie"

Disseminare per tutto il centro del paese dei bigliettini con frasi motivazionali. L'idea di Teresa e Laura, due ragazze diciannovenni che con una semplicissima iniziativa sono riuscite nel loro piccolo a infrangere la monotonia di questo periodo

Cinquanta messaggi di gioia per le strade di Canazei
di Elisa Salvi

CANAZEI. “Dai a ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita”, “Vivere è reagire”, “Quando pensi di arrenderti, ricorda perché hai iniziato”. Queste sono solo alcune delle frasi motivazionali scritte su 50 post-it con cui, una settimana fa, hanno tappezzato Canazei T&L. Si sono firmate solo con le iniziali, per creare un po’ di mistero, Teresa Piccinelli e Laura Valentini, due diciannovenni di Canazei, che con questi messaggi positivi desiderano portare un pizzico di gioia in un periodo difficile per tante persone. «C’è chi sta male per il Covid - raccontano le due ragazze - e poi c’è chi, stando sempre chiuso in casa, si deprime. Anche i ragazzi rischiano di farsi vincere dalla noia. È pesante rinunciare alla normalità, a partire dall’incontrare un’amica. Pensiamo che leggere una frase incoraggiante quando si esce, per fare la spesa o due passi vicino a casa, possa cambiare una giornata un po’ cupa e solitaria, che ormai ci capita di affrontare».

 


 

L’idea è venuta alle due amiche al momento disoccupate - Laura è aspirante commessa e Teresa, dopo un diploma in pasticceria, spera di mettersi presto all’opera nel settore - durante una delle tante telefonate con cui si tengono compagnia in questi giorni. «In un primo momento, non sapevamo se metterla in pratica. Poi, anche per combattere la noia, ci siamo decise e abbiamo cercato le frasi sul web, selezionando la cinquantina che ci convinceva di più». Alcune però sono farina del loro sacco (e pure le loro preferite, confidano): “Hai sorriso oggi?”, “Se ami una persona diglielo”. «Una volta scritte tutte, in un paio d’ore, abbiamo fatto il giro del paese per attaccarle ai pali della luce delle strade principali».

 


 

I biglietti, dai colori sgargianti e numerati dall’uno al cinquanta, non sono passati inosservati, anche perché del tutto casualmente - sostengono Laura e Teresa - il numero uno è stato attaccato accanto alla cooperativa, che in epoca di zona rossa è il luogo più frequentato del centro. Così, nei giorni scorsi, a Canazei è scoppiata una piccola “caccia agli autori”. «In un primo momento volevamo lasciare i biglietti anonimi. Poi, abbiamo scelto di scrivere solo le iniziali dei nostri nomi e siamo contente che anche questo abbia creato curiosità». Tra gli apprezzamenti che più hanno fatto piacere alle due ragazze ci sono quelli di alcune persone adulte: «Tra i pochi che, finora, ci hanno scoperte come autrici, c’è chi ha detto che non si aspettava tanta sensibilità da parte dei giovani». Dai coetanei ancora pochi riscontri: «Pochissimi amici lo sanno. Lo scopo, nel nostro piccolo, è strappare un sorriso, dando un po’ di colore a queste giornate tutte un po’ grigie».

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