Ecco 'ioxte', la nuova realtà trentina per la donazione del sangue, il presidente dell'associazione: "La nostra mission è diffondere la cultura del dono a 360°"
Oltre alla promozione della donazione del sangue sono diversi i progetti in cantiere per l'associazione trentina: "Puntiamo a sostenere gli anziani del territorio e lavorare con le scuole"

TRENTO. “La mission di 'ioxte' va al di là della donazione del sangue: il nostro obiettivo è diffondere la cultura del dono a 360°”. Così il presidente di 'ioxte', Walter Fugatti, sugli obiettivi dell'associazione nata a cavallo tra 2020 e 2021 per promuovere la donazione del sangue e la sensibilizzazione a tutto tondo delle problematiche legate al sociale sul territorio.
“Ci vuole coraggio ad amare – ha spiegato il presidente dell'associazione – e per riuscire a donare al prossimo. Il presupposto fondamentale è stare bene, solo così è possibile aprirsi agli altri e riuscire a donare. Tutto però parte dall'amore, dal coraggio di amare”. 'Ioxte' è nata in un momento storico che ha toccato e spesso stravolto la vita di molti, partendo da 15 soci fondatori e con circa 100 volontari che hanno da subito dato la loro disponibilità.
Come detto, la mission dell'associazione è prevalentemente legata alla donazione del sangue, ma le attività di 'ioxte' non si fermeranno a quell'ambito. “Abbiamo diversi progetti in cantiere – ha spiegato Davide Radoani, vice-presidente dell'associazione – che coinvolgono il concetto di dono inteso in senso lato. Vogliamo donare il nostro tempo, ad esempio, alle persone anziane che ne avranno bisogno per andare a fare la spesa o aiutarli nelle attività che richiedono competenze telematiche. In futuro ci piacerebbe anche portare alcune nostre iniziative nelle scuole”.
Al momento però, nonostante decine di volontari già pronti a mettersi in gioco, i donatori dell'associazione non possono ancora formalmente iscriversi alle liste dell'Azienda sanitaria provinciale. “E' un problema burocratico – ha spiegato Fugatti – il 21 aprile di quest'anno doveva essere introdotto il Registro unico nazionale del terzo settore (Runts), ma di fatto la possibilità di essere registrati è ancora congelata. Di conseguenza non possiamo essere registrati come associazione di volontariato perché la normativa precedente prevedeva almeno 12 mesi di attività”. Attività che però, nel caso per esempio delle donazioni di sangue, richiedono necessariamente la registrazione per essere portate avanti.
“E' uno stallo burocratico che speriamo di riuscire a risolvere il prima possibile – ha detto Radoani – per riuscire a coinvolgere appieno i nostri volontari nel mondo di 'ioxte'”. Parlando delle differenze con altre realtà legate alla donazione del sangue, ad esempio Avis, il presidente dell'associazione Fugatti ha messo l'accento sul carattere territoriale di 'ioxte'. “In Italia la percentuale di persone che decidono di donare il sangue si sta abbassando progressivamente – ha aggiunto – oggi in ottica futura è fondamentale riuscire a coinvolgere sempre più giovani nel mondo della donazione”.














