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Isolato e lontano 2 chilometri dall'abitato più vicino, l'87enne Giovanni viene aiutato con legna e viveri. Il sindaco: "Questa è la sua vita"

Giovanni è un 87enne che per scelta vive da solo nell'abitato di Cercena'. Il paese più vicino si trova a 2 chilometri di distanza, ma lui si è sempre arrangiato, fino almeno a questo inverno, quando le abbondanti nevicate hanno reso necessario l'aiuto dei paesani, saliti con le ciaspole per rifornirlo di legna e viveri. Il sindaco di Val di Zoldo Camillo De Pellegrin: "Con lui la montagna non si spopola"

Di Davide Leveghi - 16 gennaio 2021 - 19:04

VAL DI ZOLDO. “Gli piace stare lì, è la sua vita, la sua favola se vogliamo. E fino a quando potrà starsene lì, nessuno di noi glielo impedirà”. Si esprime così, il sindaco di Val di Zoldo Camillo De Pellegrin. Il soggetto è Giovanni, un 87enne protagonista di una bella storia che scalda i cuori, specie in questo periodo caratterizzato dalle temperature polari e in una zona, quella dell'Alto Bellunese, interessata nell'ultimo periodo da abbondanti nevicate.

 

Giovanni vive nella località di Cercena' da praticamente tutta la vita. Nella sua casa tra i boschi, è rimasto solo in quel grumo di case distante 2 chilometri dal più vicino centro abitato, la frazione di Foppa. Autosufficiente, ancora lucido nonostante gli acciacchi dell'età, con la fedele compagnia dei suoi 7 gatti, dopo le nevicate storiche cadute anche sul territorio zoldano è rimasto per 20 giorni completamente isolato.

 


 

Per questo gli abitanti e gli amici dei paesi vicini hanno deciso di organizzarsi per portargli della legna e dei viveri. “Non è una persona indigente Giovanni, ma uno che per scelta ha deciso di continuare a vivere da solo in mezzo al bosco, nella sua casa di Cercena', a 2 chilometri dal più vicino centro abitato – racconta il primo cittadino di Val di Zoldo – i paesani vanno spesso a trovarlo ma questa volta, dopo le abbondanti nevicate, ha avuto bisogno di aiuto. Non era riuscito infatti a mettere via abbastanza legna e per una ventina di giorni non è riuscito a scendere in paese a fare provviste”.

 

Così dei suoi amici hanno battuto il sentiero e sono andati a fornirgli il necessario – continua – viste le difficoltà di approvvigionamento hanno voluto interessare il Comune e allora io, un collaboratore e un consigliere abbiamo deciso di andare a trovare lui e i suoi gatti per assicurarci che tutto andasse bene”.

 

Ciaspole ai piedi, il sindaco e due collaboratori hanno così raggiunto la casa di Cercena', percorrendo il sentiero battuto dagli amici che hanno rifornito l'87enne.

 

Di contro ai tanti che abbandonano la vita in montagna, alla ricerca dei servizi e delle comodità garantite dalla città, Giovanni ha compiuto una scelta in controtendenza, preferendo la natura e la vita solitaria. “Di sicuro la sua vita fa da contraltare allo spopolamento della montagna – conclude De Pellegrin – lo stesso centro abitato più vicino non è certo una città”.

 


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