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| 20 set 2021 | 12:55

“Meno stress, più farfalle”, il premio istituito da Unitn per ricordare Rakesh Zucchelli, l’ex studente scomparso prematuramente a soli 34 anni

L’Università di Trento ha istituito un premio alla memoria dell’ex studente Rakesh Zucchelli, scomparso a Cork a soli 34 anni: “Affinché il suo amore per l’Irlanda sia da stimolo ed esempio per le nuove generazioni di studiosi”. Ecco i nomi delle vincitrici

“Meno stress, più farfalle”, il premio istituito da Unitn per ricordare Rakesh Zucchelli
di Tiziano Grottolo

TRENTO. La notizia della prematura scomparsa del 34enne Rakesh Zucchelli aveva gettato l’intera comunità altogardesana nello sconforto. Nel giugno 2020, il giovane originario di Arco era stato ricoverato al Mercy Hospital di Cork, in Irlanda, dove viveva ormai da diversi anni, dopo essere stato colpito improvvisamente da un malore. Zucchelli, grande fan della Bandabardò venne ricordato con affetto anche dal gruppo folk-rock fiorentino e dallo stesso frontman, Enrico Greppi, peraltro pure lui prematuramente scomparso nel febbraio 2021.

 

Anche l’Università di Trento, dove Zucchelli si era laureato in ‘Mediazione linguistica per il turismo e le imprese’ nel 2011, ha deciso di ricordarlo istituendo il premio alla memoria “Meno stress, più farfalle”. “Rakesh – spiega l’Università – amato da tutti per la sua gentilezza e intelligenza, amava a sua volta l’Irlanda e i suoi abitanti. Tant’è che, dopo essersi laureato con una tesi sul sistema di ricezione turistica irlandese, si trasferì a Cork. Il premio viene dunque bandito per ricordare uno studente brillante e generoso, e per far sì che il suo amore per l’Isola di Smeraldo sia da stimolo ed esempio per le nuove generazioni di studiosi”.

 

Il prossimo mercoledì 22 settembre alle 18 si terrà a Trento, a Palazzo Paolo Prodi in Via Tommaso Gar 14, la cerimonia di consegna del premio intitolato a Zucchelli. Il premio verrà consegnato alle vincitrici: Maria Antonietta Binetti, con una tesi intitolata “Witnessing The Troubles. A Translation of This Man's Wee Boy by Tony Doherty”, che ripercorre la stagione del conflitto settario in Nord Irlanda nelle sue declinazioni sociali, culturali e letterarie; e a Rossana Forlano, la cui tesi s’intitola “The Ones Who stay. Translating Young Skins by Colin Barrett”, per la capacità di riprodurre in traduzione per un uditorio italiano gli ambienti, i personaggi e le forme di socializzazione e conversazione tipiche dell’ovest irlandese.

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