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Per combattere la solitudine dei pazienti Covid arrivano le “vecchie” radio. L’idea nata da un’infermiera che ha trovato il sostegno dei social

Gara di solidarietà nell’Alto Garda per recuperare delle radio che serviranno a tenere un po’ di compagnia ai malati di Covid ricoverati. L’infermiera: “In poco tempo avevamo già la disponibilità per oltre una decina di radio sufficienti a sistemare il nostro reparto”

Di Tiziano Grottolo - 07 gennaio 2021 - 19:22

ARCO. Ormai trovare una radio in casa è sempre più difficile, la maggior parte di questi dispositivi sono stati sostituiti dai moderni smartphone che, fra le varie applicazioni, includono anche la radio. Eppure, questi dispositivi sono recentemente tornati di moda in alcuni reparti ospedalieri trentini.

 

L’idea è venuta a un’infermiera che lavora nel reparto di pneumologia di Arco per combattere la solitudine che molto spesso assale i pazienti ricoverati. “Abbiamo 12 stanze e circa 14 pazienti – spiega l’infermiera – se prima della pandemia le patologie polmonari richiedevano meno tempo per essere trattate ora, con il Covid, i tempi di ricovero si sono allungati. Alcuni pazienti rimangono con noi anche per un mese”.

 

In altre parole, far passare il tempo diventa difficile: “Ho pensato che una radio avrebbe alleggerito un po’ la giornata, soprattutto a chi piace la musica. Spesso i nostri pazienti sono persone anziane che non hanno il cellulare, così ho provato a chiedere su Facebook ritenendo che sarebbe stato il modo più facile”.

 

L’infermiera si è quindi rivolta al gruppo Facebook “RiCircolo gratuito a km Busa” seguito dall’associazione Rotte Inverse, la stessa che gestisce il Centro di Riuso a Bolognano di Arco (che per la cronaca riaprirà fisicamente lunedì 11 gennaio). “Visto che i Dpcm hanno imposto la chiusura di centri come il nostro – afferma il presidente dell’associazione Daniele Monettiabbiamo pensato di trasferire parte dell’attività online, aiutando le persone a entrare in contatto fra loro. Abbiamo aperto gruppi simili su Whatsapp e Telegram dove la gente può donare ciò che non usa più”.

 

Così è stato, non sono passate nemmeno 24 ore che la richiesta dell’infermiera è stata esaudita: “In poco tempo avevamo già la disponibilità per una decina di radio sufficienti a sistemare il nostro reparto”. La solidarietà però non si è fermata e la richiesta di aiuto ha fatto il giro dei social. Per esempio l’oratorio di Arco è riuscito a metterne insieme ben 19 di radio. La generosità comunque non andrà sprecata perché l’idea lanciata dall’infermiera è piaciuta anche ad altri reparti che hanno chiesto di inviare le radio in eccesso per i rispettivi pazienti.

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