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A 80 anni prende in gestione il Bar Ideal. La storia di Nora Gonzo: "Ho portato avanti il progetto mio e di mio marito. Rimettermi in gioco mi ha fatto rinascere"

Il bar di Caldonazzo era stato preso in gestione dalla coppia anni fa. Gonzo e suo marito dal 1981 lavoravano in questo settore, e avevano voluto continuare con il loro mestiere anche dopo la pensione. Longhini: "Dopo la morte di mio marito io ero molto restia a riaprire, non trovavo la forza. Questo non è un bar ma una grande famiglia"

Di Francesca Cristoforetti - 17 agosto 2022 - 09:45

CALDONAZZO. "Ho deciso di riprendere in mano l'attività di mio marito. E' un modo per farlo rivivere e portare avanti il nostro lavoro, che è sempre stato una grande passione". Se essere titolari di un bar può sembrare una scelta comune, quella di Nora Gonzo non lo è affatto: a 80 anni già compiuti ha infatti deciso di prendere in gestione il Bar Ideal a Caldonazzo, che ha riaperto ufficialmente sabato 13 agosto.

 

"Il Bar Ideal esiste dal 1968 e con mio marito Elio Costa abbiamo deciso di prenderlo in gestione ancora anni fa - racconta la titolare, classe 1942, intervistata da Il Dolomiti - sono stati i ragazzi del paese a convincermi a continuare con l'attività. Dopo la morte di mio marito io inizialmente ero molto restia a riaprire, non trovavo la forza".

 

La coppia alle spalle aveva una lunga esperienza nel settore, visto che dal 1981 i due avevano sempre avuto in gestione diversi bar, tutti a Caldonazzo. Un mestiere "che amavamo", e che avevano sempre svolto con tanta passione e dedizione, tanto da voler continuare anche con molti più anni sulle spalle.

 

"Eravamo già in pensione ma avevamo troppe amicizie qui e abbiamo deciso insieme di continuare in questa attività - prosegue - c'era ancora bisogno di noi. Abbiamo visto Caldonazzo cambiare nel corso degli anni, conosciuto diverse generazioni. Rispetto al passato c'è molta meno gente, meno turisti, che ora arrivano solo in occasione di qualche evento particolare".

 

A luglio dello scorso anno, poco prima che la longeva coppia festeggiasse i 50 anni di matrimonio, Costa viene a mancare a causa di un'ischemia che lo porta via all'età di 75 anni. A quel punto Gonzo decide di proseguire con l'attività del bar che i due avevano deciso di voler portare avanti anche dopo la pensione.

 

"Senza il supporto della comunità non ce l'avrei mai fatta - spiega Gonzo - i ragazzi del posto mi hanno aiutata in tutto, e soprattutto mi hanno spronata a riaprire facendomi capire quanto fosse importante questo luogo per il paese. Questo non è un bar ma una grande famiglia, è un ritrovo per tutti".

 

Dal biliardo, che nel bar ha moltissimo successo, alle partite di calcio guardate allo schermo in compagnia: "I ragazzi che frequentano il bar adesso hanno famiglia, ma li ho visti nascere e crescere - conclude - per me non è uno sforzo, è solo un piacere stare in mezzo alle persone e gestire questo posto, mi fa sentire viva. Rimettermi in gioco mi ha fatto rinascere".

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