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| 21 feb 2022 | 12:21

Djoković agli Internazionali, ma senza vaccino non può stare in albergo? Razzi: ''Vieni a casa mia. Cucino io e ti faccio anche l'autista''

L'ex senatore e personaggio televisivo ha fatto un post dove invita il campione serbo paladino della causa no vax a stare da lui. Panatta: ''Credo che la legge debba essere uguale per tutti. Consentire la sua partecipazione fa sì che si crei sempre più confusione dando un messaggio sbagliato. La sua presenza sarebbe inaccettabile''

Djoković agli Internazionali, ma senza vaccino non può stare in albergo?

ROMA. ''A maggio ci saranno gli Internazionali di Roma di tennis, dato che molti hotel a Roma non vogliono ospitare Novak Djoković perché non munito di super green pass mi offro per ospitarlo in casa mia''. A porgere la mano al campione serbo è l'ex senatore e personaggio televisivo Antonio Razzi che va, così, ad aggiungersi alla schiera di estimatori del tennista (che vede in prima fila il numero uno del Mart Vittorio Sgarbi) che da qualche mese si erge a paladino della causa no vax.

 

E' cosa nota, infatti, che il numero uno del tennis mondiale dovrà rinunciare a quasi tutti i principali tornei del mondo perché non vaccinato. L'Australia è stata solo la prima nazione ad escluderlo dalle gare nel suo Paese e il copione si ripeterà in quasi tutte le principali piazze del tennis mondiale. Le regole sono regole e nell'epoca della pandemia globale da Covid chi non si vaccina, a livello internazionale, rappresenta un pericolo, oltre che un pessimo esempio. Ma a Roma, paradossalmente, potrebbe giocare. Lo ha spiegato chiaramente la sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali che ha chiarito come le norme attuali non vieterebbero in alcun modo l’ingresso in Italia di Djokovic il quale, però, non potrebbe alloggiare in nessun albergo né mangiare in nessun ristorante. 

 

E allora ecco Razzi inserirsi nel dibattito invitando il campione a casa sua. ''E mi metto a disposizione per cucinargli tutti i piatti italiani che vuole - prosegue - posso anche fargli da autista con la mia macchina, l’unica cosa che non posso fare è allenarlo perché non sono più allenato come 40 anni fa. Caro Novak se vedrai questo post mi puoi contattare e sarò onorato di aiutarti''. Dall'altro lato invece netta la presa di posizione del campione azzurro Andrea Panatta che ha definito ''inaccettabile'' la possibilità che il serbo partecipi agli Internazionali di Roma.

 

''Credo che la legge debba essere uguale per tutti - ha detto Panatta all'Adnkronos -. Consentire la sua partecipazione fa sì che si crei sempre più confusione dando un messaggio sbagliato. Trovo che la sua presenza sia inaccettabile. Questo argomento, nonostante la rilevanza pubblica del giocatore, ha stufato e non mi interessa più. Gli Australian Open sono stati un bellissimo torneo anche senza di lui. Stessa cosa vale per gli Internazionali di Roma che otterrebbero, anche in sua assenza, un grande successo. Quindi penso non sia così fondamentale parlarne''.

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