Premio 'Platinum' per il "Purple breath", il dolce 'vegan' del laboratorio "Black sheep" di Trento conquista il "Merano wine festival"
Un cuore di ribes nigrum, crema di anacardo e una base di mandorla dalla Sicilia: questi, gli ingredienti (impreziositi da spezie e dalla dolcezza della frutta) che compongono il "Purple breath", vincitore del premio 'platinum' al "Merano wine festival"

TRENTO. Artigianalità, attenzione e delicatezza. Così si descrive il team di “Black sheep pasticceria di alta qualità bio, raw e vegan”, laboratorio che affonda le proprie radici in via Belenzani a Trento, vincitore del premio ‘platinum’ del "Merano wine festival" con la sua “Purple breath”.
Un cuore di ribes nigrum proveniente dalla val di Cembra che incontra una crema di anacardo avvolgente, dolcificata solamente con il fico e impreziosita da anice e curcuma. Infine, una base di mandorla dalla Sicilia di Lutrappitu, arricchita con la dolcezza dell’uvetta: questa la straordinaria ricetta ‘vegan’ del dolce vincitore di un importante titolo, piazzando “Black sheep” in testa alle aziende più premiate d’Italia.
Una fra le 14 eccellenze selezionate, la “Purple breath”, frutto dell’amore e della tenacia di un piccolo laboratorio che sta conquistando non soltanto il palato dei clienti ma che per ben due anni di seguito ha provveduto a conquistare anche il “Merano wine festival” (nell’edizione 2021, era stata la preparazione “Bali” ad aggiudicarsi un cruciale riconoscimento).
"Vedere come Black Sheep, composto da me, mia mamma Paola, mia sorella Iris e i miei due grandi amici Pietro e Roberto, sia riuscito con la passione e la ricerca a creare eccellenza ci rende felicissimi – commenta Michele, che ha ritirato il meritato premio accanto alla mamma -. Grazie di cuore a tutti quelli che ci sostengono e anche a tutte le persone entusiaste del nostro progetto, che ci hanno conosciuti, venendo a assaggiare le nostre creazioni a Merano e al Biolife di Bolzano".

















