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| 21 nov 2022 | 16:13

"Sogno di sfondare nel mondo della lirica", a Bolzano gestisce il "Panda market" ma in realtà Rui Ma è un esperto baritono diplomato al conservatorio di Xi'an in Cina

Ha indossato le vesti del 'Filiberto' di Rossini, ma anche quelle di molti altri personaggi di celebri opere liriche. É Rui Ma, non soltanto titolare del "Panda market" di Bolzano ma anche baritono, che sogna di sfondare nel mondo del canto facendo della propria passione un lavoro a tempo pieno 

"Sogno di sfondare nel mondo della lirica", a Bolzano gestisce il "Panda market" ma in realtà Rui Ma è un esperto baritono

BOLZANO. Rui Ma e Yue Zhou hanno aperto nel 2021 un supermercato che vende prodotti asiatici nel cuore di Bolzano, il "Panda market": la loro, è un'attività portata avanti con passione ma che costituisce principalmente mezzo per realizzare un altro (e più cruciale) sogno: quello di "sfondare nel mondo del canto lirico - rivela lo stesso Rui a Il Dolomiti -. Per farlo, ci vogliono soldi, oltre che tanta passione e capacità"

 

La storia del baritono ha inizio in Cina, il suo Paese d’origine, dove nel 2011 Rui si diplomava al conservatorio di Xi’an ottenendo un "master degree in canto lirico - spiega l’uomo -. A quel punto mi si era posta dinanzi una doppia possibilità: cercare lavoro lì oppure spostarmi all’estero. Su consiglio dei miei parenti decisi di trasferirmi nella culla della lirica, l’Italia, dove ero certo avrei avuto occasione per studiare, imparare e migliorarmi", anticipa.

 

"In Cina la gente ama moltissimo il canto. La musica fa parte della nostra cultura e appassiona i giovani in maniera straordinaria: vanno in teatro e adorano Puccini - svela il baritono -. Dopo i miei studi mio padre mi consigliò tuttavia di trasferirmi in Italia, dove avrei trovato molte più occasioni per fare carriera: i miei genitori sono molto fieri di me e hanno sempre supportato con grande entusiasmo le mie scelte". 

 

Dieci anni fa, Rui e la moglie si spostavano così in Europa, con in valigia non soltanto abiti e oggetti a loro cari ma anche grandi desideri e sogni da realizzare: "Yue (soprano) è finita a Mantova mentre io invece a Perugia, per proseguire i nostri rispettivi percorsi di studio. Poi, insieme, siamo approdati a Castelfranco Veneto, dove siamo stati accolti calorosamente: lì mi sono iscritto al Conservatorio Steffani, dando così il via al mio debutto professionale, partendo dal Teatro olimpico di Vicenza dove nel 2015 vestivo i panni di Filiberto ne Il signor Bruschino di Gioachino Rossini. Un primo contratto artistico che mi faceva entrare nel mercato del canto lirico da professionista". 

 

Ad oggi, "sono più di trenta i ruoli da me cantati, fra il teatro di Pisa, quello di Livorno, Venezia e Lucca, per citarne soltanto alcuni", precisa. Una serie di esperienze e occasioni che dall'Italia lo hanno condotto a viaggiare per l'Europa, percorrendo in lungo e in largo la Germania, arrivando fino in Svizzera (dove si è 'tramutato' nel Belcore de "L'elisir d'amore") e Lussemburgo: "Mi sono esibito anche alla famosa Berlin Opera academy con una borsa di studio dedicata a Le nozze di Figaro", ricorda. 

 

"Nel 2016 volevo proseguire la carriera da professionista e ho cominciato a fare audizioni, oltre che in Italia, anche in Austria e Germania, luoghi dove il mercato è molto più grande rispetto all'Italia, ma per un asiatico non è facile: bisogna essere 'bravissimo', detto per almeno 5 volte di fila - ironizza - perché la concorrenza è molta e serve inoltre una buona conoscenza della lingua tedesca", che Rui ha provveduto a studiare, conseguendo una certificazione di livello B1. 

 

"Per consolidare quanto imparato in Germania abbiamo deciso di trasferirci a Bolzano, con l'idea di perfezionare il nostro tedesco - racconta Ma -. Nel 2018 siamo approdati in Alto Adige dove ho seguito un corso di lingua e dove mi sono iscritto al conservatorio Monteverdi per studiare con la musicista Susanne Kristina Satz, completando il mio percorso nel 2019, giusto prima dell'inizio della pandemia". Un'emergenza, quella del Covid, che ha condotto a "lunghi periodi di stop, diminuendo le possibilità lavorative e cancellando audizioni e concorsi - commenta il baritono -. Cosa che aveva spinto me e mia moglie a riflettere sul dafarsi per riuscire a mantenerci, senza dover chiedere aiuto ai genitori: a Yue venne l'idea di aprire un negozio e fu così che nacque il nostro "Panda market" nel 2021". 

 

"Sono stati 3 anni difficili per tutti", aggiunge, ricordando i primi mesi di apertura del negozio: "Momenti duri per far decollare una nuova attività, ma non ci siamo persi d'animo. A livello di clientela, la comunità cinese non ha mai smesso di supportarci venendo a acquistare da noi, soprattuto perché vendiamo soltanto prodotti asiatici. Per quanto riguarda gli italiani, invece, la 'storia' è stata un po' più complicata: abbiamo dovuto, e continuiamo a farlo, insegnare ai clienti come cucinare determinati prodotti, cosa che nel tempo li ha condotti non soltanto a tornare da noi ma anche a fare spese più sostanziose".

 

Il futuro di Rui e Yue? "Il market per noi è solo un modo per mantenerci e darci la possibilità di continuare a partecipare alle audizioni che costituiscono spese non indifferenti - spiega -. Faccio un esempio: la scorsa settimana sono andato fuori Regione per un'audizione. La tassa d'iscrizione, in generale, può costare dai 25 ai 100 euro. A questa, va sommato il costo del viaggio di andata e ritorno insieme al vitto. Insomma, per ogni provino spendiamo in media dai 300 ai 500 euro, quindi avere una fonte d'introito continuativa è per noi importantissimo, altrimenti rischieremmo di dover rinunciare al nostro sogno".  

 

Fra le varie audizioni, esibizioni e le giornate di lavoro nel supermercato, Rui non perde tempo e si dedica alla sua più grande passione, collaborando spesso con gli amici dell‘Opera di Rovereto: "Sono il fondatore e presidente dell'Associazione Internazionale lirica Bolzano, che ho registrato di recente, nonché il fondatore e il direttore artistico di Trentino lirica opera studio - conclude, dichiarando il proprio impegno sul territorio -. Abbiamo già realizzato svariate recite tra cui il Don Giovanni al teatro di Villazzano e a quello comunale di Cembra nel 2019. Ora ci stiamo occupando di programmare gli eventi di canto lirico per il futuro". Un'energia inesauribile la sua, investita in innumerevoli attività con un solo fine, "quello di fare un giorno della lirica il mio lavoro a tempo pieno".

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