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Belluno
18 dicembre | 10:36

A Cortina i 40 anni di ''Vacanze di Natale'' con Jerry Calà ed Enrico Vanzina. E per il Governo è già un manifesto culturale: ''Da proteggere dal politicamente corretto''

Per la sottosegretaria alla cultura Borgonzoni è ''un’opera che ha segnato la storia del cinema italiano, creando un genere. Un film che ha saputo raccontare la nostra società di quegli anni e affrontare temi anche impegnati. Il tutto, con un mix tra ironia e sarcasmo, a volte anche feroce. Prerogativa su cui oggi incombe la cappa del politicamente corretto, che mi auguro presto lasci nuovamente spazio alla comicità libera e al poter sorridere anche delle nostre debolezze''

A Cortina i 40 anni di Vacanze di Natale'' con Jerry Calà ed Enrico Vanzina
di Redazione

CORTINA. C'è a chi piacciono molto e a chi non piacciono per niente ma certamente non si può dire che siano stati prodotti che hanno lasciato indifferenti l'opinione pubblica. Per qualcuno andando anche a segnare l'immagine di Cortina in senso negativo legandola a quegli stereotipi che oggi tutti hanno in mente quando la conca ampezzana meritava molto di più semplicemente per la bellezza assoluta nella quale è immersa. Ma tant'è. Tutto è cominciato 40 anni fa e ieri all'Hotel Poste di Cortina si è conclusa una tre giorni per ricordare quel ''Vacanze di Natale '83'' che ha dato il via all'interminabile ciclo dei cosiddetti CinePanettoni che hanno poi imperversato, ripetendosi sempre uguali a sé stessi, con formule collaudate e gag poi diventati tormentoni, tra trash e disimpegno uno dietro l'altro, per svariati decenni.   

 

L’Hotel de la Poste è stato promotore ed epicentro di un evento che ha coinvolto un pubblico transgenerazionale e si è espanso fino alle piste da sci, portando con sé una colonna sonora d’eccezione, abiti in stile anni ’80 e tanti volti noti: da Jerry Calà ad Aurelio De Laurentiis a cui sono stati assegnati i Nations Award Cortina. E poi Enrico Vanzina, che ha ricevuto il Nations Award alla carriera e uno speciale riconoscimento della città di Cortina d’Ampezzo. Dal 15 al 17 dicembre ospiti e amici dell’hotel hanno vissuto un’esperienza unica, quasi un remake di quando un cast colorato e sopra le righe – con Jerry Calà, Christian De Sica, Claudio Amendola, Mario Brega – è partito, diretto dai fratelli Vanzina, alla conquista delle sale.

 

Noi con Vacanze di Natale abbiamo copiato gli italiani, ma il film è diventato così famoso che sono stati poi gli stessi italiani a iniziare a copiare il film”, così il celebrato regista ha iniziato a parlare del film che è servito da canovaccio su cui costruire il weekend, patrocinato dal Ministero della Cultura - Direzione Generale cinema e audiovisivo, dalla Regione del Veneto e dal Comune di Cortina d’Ampezzo. Tanti gli ingredienti per il successo racchiusi nella cornice del Posta, lo storico salotto dove da sempre si riuniscono personalità dello spettacolo, del giornalismo e dell’imprenditoria e che un giovanissimo Claudio Amendola - nei panni di Mario Marchetti – scambiò nella pellicola per un ufficio postale.

 

L’evento ha potuto contare sulla partecipazione straordinaria, a sorpresa, di Aurelio De Laurentiis, che produsse il film scommettendo su una formula ancora mai testata e che, in occasione dei 40 anni dall’uscita, il 30 dicembre solo per un giorno, porterà nuovamente nelle sale - in versione restaurata e rimasterizzata per il cinema – il mitico Vacanze di Natale 83, prodotto dalla Filmauro e distribuito da Nexo Digital.

 

Insieme a De Laurentiis, al dialogo con Enrico Vanzina e Jerry Calà, ha preso parte anche l’imprenditore Sandro Bottega - presidente di Bottega Spa e del comitato organizzatore insieme a Michel Curatolo e a Gherardo Manaigo – e due ospiti eccezionali in video collegamento, la regina del cinema italiano Stefania Sandrelli che ha rivissuto, insieme alla platea incantata, le sue settimane trascorse a Cortina, e il Sottosegretario di Stato per la Cultura Sen. Lucia Borgonzoni: “Davvero una grande gioia – ha affermato il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni – celebrare un compleanno così importante. Importante perché chi è della mia generazione ha con questo film un legame particolare. È un’opera – ha sottolineato la Senatrice – che ha segnato la storia del cinema italiano, creando un genere”.

 

Ha proseguito Borgonzoni: “Ma ancora di più, si tratta di una festa importante perché è dedicata a un film che ha saputo raccontare la nostra società di quegli anni e affrontare temi anche impegnati. Il tutto, con un mix tra ironia e sarcasmo, a volte anche feroce. Prerogativa su cui oggi incombe la cappa del politicamente corretto, che mi auguro presto lasci nuovamente spazio alla comicità libera e al poter sorridere anche delle nostre debolezze”. E così rutti, peti, battute sessiste e stereotipi tra il becero e il patetico diventano addirittura un manifesto culturale da incensare per la sottosegretaria alla Cultura Bergonzoni e non semplicemente gag divertenti per chi ha voglia di ridere e sollazzarsi con questa comicità.  

 

Tornando a Cortina sono stati tre giorni di storie, con i racconti di Enrico Vanzina, che ha ricordato gli anni trascorsi sul set insieme al fratello Carlo con gli approfondimenti sul cinema e la cultura popolare, la musica di Jerry “Billo” Calà che ha trasportato indietro nel tempo e fatto ballare e divertire il pubblico insieme alla sua Jerry Super Band e con i trend, i colori e lo stile degli anni ’80, insieme a tanti momenti condivisi tra pranzi sulle piste, incontri, dj set sfrenati e abiti in stile anni ’80.

 

Grande partecipazione anche alla gara di sci allo Chalet Ria de Saco, il primo concept chalet ideato da Franz e Daniela Kraler, punto di riferimento del lusso a Cortina con sei fashion multibrand store in Corso Italia, che oggi accoglie eventi organizzati in collaborazione con le più importanti maison della moda. E’ stata dura per la giuria – guidata da Alexander Kraler – arrivare a decretare un vincitore perché tanti sono stati i look degni di nota, “gli Eighties ci guidano nella moda di una decade spensierata, oggi più utile che mai per dimenticare tempi inquieti”. Non sono mancati momenti di solidarietà e beneficienza: sono stati raccolti più di 5500 euro a scopo benefico. L’intero ricavato sarà devoluto alla missione In My Father’s House, che accudisce 120 bimbi orfani o abbandonati in Ghana.

 

Gran finale interamente dedicato al maestro Enrico Vanzina. Dopo un talk nella VilleVenete Lounge con la giornalista Savina Confaloni, Gianluca Cherubini l’autore di “E anche questo Natale” e, a sorpresa, Renata Dal Pozzo l’”Evelina” del film, è stato consegnato il premio Nations Award alla carriera - edizione speciale del Nations Award Taormina - dal presidente del festival Michel Curatolo e dal sindaco di Cortina Gianluca Lorenzi che ha consegnato anche il riconoscimento ufficiale della città.

 

Tra gli ospiti del weekend anche Claudio Cecchetto che al de la Poste ha portato la sua Radio Cecchetto, e al Maestro Vanzina ha donato un ritratto della collezione ICON di Artista Urbano. Il weekend di festa si è poi chiuso ieri sulla neve, in un ultimo omaggio ai fratelli Vanzina. Il ritorno a Capanna Ra Valles - stazione degli impianti di Tofana Freccia nel Cielo tra Col Druscié e Cima Tofana – che ospitava la scena della riappacificazione tra due amici, interpretati da Claudio Amendola e Marco Urbinati è stata l’occasione di visitare uno dei luoghi storici del film in veste completamente rinnovata e proiettata verso il futuro della località pronta a prendere parte a scenari internazionali come quello delle Olimpiadi invernali 2026.

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