Da Ötzi a Messner, il rapporto fra uomo e clima: a Belluno la presentazione del libro "Il cielo delle Alpi"
Il libro ricostruisce il rapporto che l’uomo ha instaurato con il clima delle Alpi nel corso dei secoli attraverso le vicende di alcuni fra i personaggi più noti del passato e del presente: Ötzi, Annibale, Leonardo da Vinci, Segantini, Stern, Messner. Il libro viene presentato il 10 ottobre alle 18.00 a Belluno a palazzo Brembo in occasione del Festival Oltre Le Vette. L'autore: "L'azione dell'uomo sta determinando il più repentino mutamento climatico che il nostro pianeta abbia conosciuto da centinaia di migliaia di anni"

BELLUNO. “L'azione dell'uomo, checché se ne dica e se ne pensi ancora da parte di qualcuno, sta determinando il più repentino mutamento climatico che il nostro pianeta abbia conosciuto da centinaia di migliaia di anni. Con l'aggravante che, rispetto ai cambiamenti precedenti che si sono potuti individuare e quantificare, nel caso delle modificazioni attuali il ruolo dell'uomo è assolutamente accertato e determinante”.
E' un passaggio del libro “Il cielo delle Alpi. Da Ötzi a Reinhold Messner", edito da Laterza in collaborazione con il Cai, di Alex Cittadella, che sarà presentato oggi, 10 ottobre, alle 18.00 in occasione del Festival Oltre Le Vette, a Belluno a palazzo Brembo.
Il libro, attraverso 12 tappe, ripercorre e ricostruisce il rapporto che l’uomo ha instaurato con il clima delle Alpi nel corso dei secoli attraverso le vicende di alcuni fra i personaggi più noti del passato e del presente: da Ötzi sul Similaun, ad Annibale con la sua traversata delle Alpi, dai Walser sul Monte Rosa, a Leonardo da Vinci di fronte ai colossi di ghiaccio e roccia. Il percorso lungo il tempo e il clima passa anche dalle rappresentazioni di artisti come Segantini o Turner, ai racconti di Mario Rigoni Stern, fino alle imprese di Reinhold Messner e Walter Bonatti.
“La mano calda dell'estate si è allungata fino ad afferrare con prepotenza la prima decade di ottobre – è la riflessione del blogger, antropologo e scrittore Pietro Lacasella, che cura la pagina Alto Rilievo, voci di montagna. - Un sole spavaldo si posa su creste, valli e pianure, scottandoli; scottandoci come per avvertire, un'altra volta, di prestare attenzione al clima che cambia. È un singolo episodio, diranno in tanti, ed è vero: se osservato con il paraocchi è ovviamente singolo. Tuttavia come si è usi dire "un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova. Nel nostro caso la comunità scientifica di indizi incomincia a collezionarne a centinaia.
Eppure il clima è sempre cambiato, sostengono in molti, e nel farlo non dicono una falsità. Anche in questo caso è vero: il clima avanza come un veliero, oscillando tra ere glaciali, periodi di optimum climatico, e fasi più calde.
Ce lo ricorda un recente libro di Alex Cittadella, intitolato "Il cielo delle Alpi", che si appoggia a vicende che hanno segnato la storia per accompagnarci in questa costante oscillazione.
Oggi le temperature salgono, ormai è consapevolezza diffusa, ma questa volta la storia è diversa”.














