DalI'IperPoli alla SuperCoop dall'Eurospar al Pam ecco la classifica dei supermercati dove è meno caro fare la spesa
I risultati dell'indagine di AltroConsumo su oltre 1.200 punti vendita e più di 1,6 milioni di prezzi analizzati. Rispetto al 2022 prezzi a + 12,6% in media, ma la crescita maggiore è nei discount (+ 15%) che restano comunque i più economici. Da Trento a Bolzano, da Verona a Vicenza ecco quali sono i super e iper più economici e quanto si può risparmiare

TRENTO. ''C'è un dato che emerge in modo molto evidente dall’indagine sui supermercati di quest’anno: tutte le 35 catene analizzate hanno aumentato di molto i prezzi rispetto all’anno scorso, del 12,6% in media (a marzo 2023 rispetto a marzo 2022). Ma nonostante il contesto di rincari, le possibilità di spendere meno ci sono: fino a 3.455 euro all’anno di risparmio per famiglia facendo la spesa nel discount con i prodotti meno cari''. Così Altroconsumo che come ogni anno monitora i costi dei prodotti nei supermercati italiani e aiuta i consumatori a capire come risparmiare.
L'indagine ha preso in considerazione 1.200 punti vendita e se i discount restano i luoghi dove spendere meno va anche detto che sono quelli dove si sono registrati i rincari maggiori. L’aumento dei prezzi del 12,6% è, infatti, una media: andando nello specifico delle tre tipologie, Altroconsumo spiega che gli ipermercati hanno visto una crescita dell’11% (nel 2022, rispetto al 2021, era dello 0,9%), i supermercati del 12% (l’anno scorso + 2%); i discount del 15% in media (era + 5,2 % nel 2022), con punte anche del 18%.

''Evidentemente - spiega Altroconsumo - tenendo prezzi più bassi e avendo minor margine di guadagno sono riusciti a contenere meno gli aumenti legati all’inflazione generale che, comunque, era molto più bassa (+ 7,6%) nel mese delle nostre rilevazioni. Vuol dire che i prezzi della grande distribuzione, discount in particolare, sono aumentati molto di più rispetto a tutto il resto''. Quindi i focus per categorie.
Tra iper e super visitati, la catena che nella nostra indagine permette di risparmiare di più per la “Spesa mista” (con prodotti di ogni tipo: più economici, della marca del distributore e di marca) è anche quest’anno Famila Superstore: ha ottenuto infatti indice 100 nella specifica classifica (questo punteggio indica la catena che nel periodo delle rilevazioni aveva i prezzi più bassi; se l’indice è 110, per esempio, significa che i prezzi erano del 10% più cari rispetto all’insegna più economica che ha, appunto, indice 100). Quanto ai discount, invece, In’s Mercato conquista la vetta. Ed In's Mercato conquista la vetta anche se si punta su ''spese con soli prodotti più economici''. La catena scalza, così, Aldi e Eurospin primi nel 2022. Le differenze qui sono poco marcate. ''Anzi - spiega Altroconsumo - sembra che i discount si siano allineati e che quindi ci sia meno possibilità di risparmiare tra una catena e l’altra rispetto a quando si fa una spesa mista: lo vediamo dai punteggi della classifica nello speciale, che non sono così distanti tra loro''.
''Se invece si preferisce la spesa di marca in iper e super, attenzione a scegliere bene il punto vendita - prosegue Altrocosumo -. Gli esempi riportati nello speciale, nel riquadro “Stesso prodotto, prezzo (molto) diverso”, rendono molto evidente quanto sia importante: mediamente, gli stessi prodotti, in negozi diversi della stessa città, li abbiamo trovati in vendita anche al triplo del prezzo''.
A Cremona, nel super meno caro al momento delle rilevazioni, avremmo risparmiato il 25% rispetto al punto vendita più caro in città; a Caserta solo l’1%. D’altro canto al Sud, nella maggior parte delle città considerate, la spesa era più economica rispetto alla media nazionale (nello speciale è possibile consultare una cartina in cui sono indicate le differenze di spesa tra aree del Paese e le città dell'indagine in cui ci sono le maggiori e minori possibilità di risparmio tra i vari punti vendita visitati). Quanto alla classifica globale di tutti gli iper e i super visitati nelle 67 città, nei primi 15 posti troviamo anche quest’anno solo punti vendita del Nord-Est. La Palma d’oro va all’Iper Rossetto di Torri di Quartesolo, in provincia di Vicenza (nel 2022 era Emisfero, sempre di Vicenza).
Anche gli altri negozi Rossetto visitati in altre città sono risultati molto convenienti, nei primi dieci posti della classifica globale; bene i Coop e gli Ipercoop toscani, dal 16° al 25° posto. A chiudere, invece, sono i Carrefour Market (poco competitivi i lombardi) e un Sigma di Bologna, con indice superiore ai 130 punti.

I prezzi vengono elaborati sulla base di calcoli e ponderazioni. Otteniamo così un indice su base 100, che misura il posizionamento di prezzo di insegne e punti vendita, a livello nazionale e locale, rispetto alla loro piazza competitiva. Ecco qui quali sono tra gli iper e super gli esercizi più economici sul nostro territorio e il “Risparmio massimo in città” che indica quanto si può risparmiare all’anno andando nel punto vendita primo in classifica (il meno caro visitato) invece che nell’ultimo (il più caro visitato).













