"Grilli croccanti aggiunti a fine cottura, mozzarella e fiori di zucca", ecco la prima pizza con insetti d'Italia
Un impasto tradizionale condito con pomodoro quanto basta, mozzarella, fiori di zucca e grilli arrostiti aggiunti dopo la cottura. Si chiama "Grillo sparlante" ed è la prima pizza con insetti d'Italia, nata creata fra le mura della pizzeria Mangiafuoco

TRIESTE. Dopo il primo pane d'Italia con farina d'insetti, realizzato dal panificatore Enrico Murdocco a Torino, è arrivata anche la prima pizza con i grilli (ma non nell'impasto), questa volta a Trieste, creata fra le mura della pizzeria Mangiafuoco. Nata da una semplice battuta, ora la "Grillo sparlante" è pronta per essere assaggiata nel locale di via Rismondo.
"Qualche giorno fa, discutendo con il mio socio Umberto Barucca del più e del meno, gli è uscita di bocca come battuta: 'Hai dei grilli per la testa?' - esordisce Alessandro Pribaz a Il Dolomiti -. Gli ho risposto ridendo. Da quella frase è poi nata l'idea di creare una pizza diversa, a base di grilli. Di recente si sente infatti parlare spesso della farina di insetti, ritenuta peraltro adatta a essere inserita anche per la preparazione della pizza, diventando una perfetta integrazione delle farine tradizionali".
Secondo i titolari della Mangiafuoco di Trieste, tuttavia, l'impasto della pizza non va toccato: "Sarebbe un sacrilegio. Abbiamo quindi deciso di andare oltre, pensando ai grilli sopra alla pizza, naturalmente già arrostiti con olio e sale da disporre dopo la cottura - prosegue Pribaz -. L'ho proposta al mio socio, che si è detto d'accordo, non senza manifestare un po' di perplessità. Molti provano ribrezzo all'idea di mangiare grilli ma sono convinto che questo sia dato dal fatto che non siamo abituati a farlo", premette.
"In realtà mangiamo almeno 500 grammi di insetti all'anno nel cibo comune, senza nemmeno accorgercene. Dalle caramelle gommose colorate allo yogurt alla fragola o ai frutti di bosco fino ad arrivare ai succhi di frutta rossi per bambini o i drink alcolici come lo spritz". Per curiosità, quindi, i titolari della pizzeria Mangiafuoco di Trieste hanno pertanto deciso di provare a mettere dei grilli (precedentemente tostati) su di una pizza "e sinceramente ci sono piaciuti".
Così, è nata la "Grillo sparlante", che su di una base classica aggiunge pomodoro quanto basta, mozzarella, fiori di zucca e grilli tostati (aggiunti dopo la cottura) al costo di 15 euro - racconta Alessandro -. La prima in assoluto è stata sfornata proprio ieri, 12 aprile. Prossimamente, non mancherà anche un'altra novità, ancora più ricca di proteine", promette Pribaz.

"In molti probabilmente si chiederanno quale sia il motivo per cui abbiamo scelto di 'impiegare' i grilli nelle nostre preparazioni. La risposta banale: a noi l'abbinamento è piaciuto e, ovviamente, nessuno dei nostri clienti verrà obbligato a mangiarli. Oltretutto, l'impatto in termini di sostenibilità di queste proteine è davvero al minimo - conclude il titolare della Mangiafuoco -. Insomma, la proposta nel nostro locale c'è e, chi vorrà, potrà d'ora in poi provare questa particolare pizza 'alternativa'".













