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| 16 mag 2023 | 19:44

"Ho interrotto le terapie per cercare una gravidanza", la storia di Paola e della lotta contro il tumore: "Oggi sono mamma di Camilla: non bisogna mai arrendersi"

Nel 2022 Paola è diventata mamma di Camilla dopo essersi sottoposta a una chemioterapia per carcinomi al seno: "Dietro suggerimento e monitoraggio del dottor Giorgi ho avuto la possibilità di interrompere la terapia per avere una finestra in cui poter cercare una gravidanza: non bisogna mai arrendersi"

"Ho interrotto le terapie per cercare una gravidanza", la storia di Paola e della lotta contro il tumore

PADOVA. Il percorso verso la gravidanza non è sempre facile. E lo sanno bene mamme come Paola che, nonostante strazianti lotte contro i tumori non si arrendono e cercano di realizzare un grande sogno: quello di avere dei figli

 

"Le mamme sono capaci di superare qualsiasi ostacolo - si legge in un post condiviso sui social dall'Istituto Oncologico Veneto (Iov), per raccontare la storia di Paola -. Arrivano qui per sottoporsi a cure, controlli, accompagnano i loro cari ma sono anche 'dall’altra parte' a fianco dei pazienti in sala operatoria, tra le corsie dell’ospedale, nei laboratori di ricerca e negli uffici".

 

Una premessa, quella fatta dalla realtà che sorge in Veneto, per rivelare il vissuto della 36enne paziente dello Iov. "Paola ha iniziato il suo percorso di cura nel 2016 ed è stata operata in Chirurgia senologica 1. In seguito, è stata presa in cura dal dottor Carlo Giorgi dell'Oncologia 2, diretta dalla professoressa Valentina Guarneri". Nel 2022, la donna è diventata mamma di Camilla, "dopo essersi sottoposta a una chemioterapia per carcinomi al seno".

 

In generale, l'Oncologia 2 dello Iov, con la parte dedicata alla patologia mammaria, alla luce del significativo volume di pazienti, è una delle prime in Italia: "Le pazienti affette da malattie della mammella, benigne o maligne, vengono accompagnate in percorsi diagnostico assistenziali rapidi e coordinati per giungere in breve tempo alla corretta diagnosi della malattia e al trattamento medico o chirurgico, radioterapico, alla riabilitazione, senza trascurare tutti gli aspetti psicologici, ereditari ed estetici che possono presentarsi nella donna colpita da tumore al seno".

 

"Avevo già un piccolo nodulo che tenevo sotto controllo - racconta la stessa Paola - ma in vacanza ho percepito un'altra anomalia e ho scoperto di avere altri tre noduli. Mi sono sottoposta a un intervento di mastectomia bilaterale e chemioterapia nel 2016. Dietro suggerimento e monitoraggio del dottor Giorgi ho avuto la possibilità di interrompere la terapia per avere una finestra in cui poter cercare una gravidanza", anticipa, annunciando la nascita della propria piccola a luglio 2022, "pochi mesi prima di riprendere la terapia ormonale: non bisogna mai arrendersi".

 

Una storia, quella della 36enne, che vuole dare speranza alle tante donne che sognano, "nonostante il tumore", di poter prima o poi diventare mamme. 

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