Il paradosso del Bellunese: la provincia si spopola ma è impossibile trovare casa. In Valbelluna sfitta 1 abitazione su 3. Ecco il progetto che vuol cambiare le cose
L'iniziativa si chiama ''Primavera casa'' e punta ad aiutare i proprietari di seconde case a riattivare la propria abitazione per metterla in affitto e, in seguito, a metterli in contatto con chi cerca casa. Le prossima serata informativa per chi ha case sfitte è in programma mercoledì 22 novembre a Limana in municipio alle 20,30

TRENTO. In Valbelluna una casa su tre non è occupata e, considerando tutta la provincia di Belluno, è vuota la metà delle abitazioni. Eppure lavoratori e turisti non riescono a trovare un alloggio. La conseguenza è lo spopolamento delle zone montane, che si associa alla difficoltà delle imprese a reperire manodopera.
E' nato per contrastare questa tendenza il progetto “Primavera casa”, che si prefigge di mettere i proprietari che hanno abitazioni inutilizzate nelle condizioni di poterle affittare e di siglare una sorta di “alleanza territoriale con le aziende e con chi cerca casa” spiega la responsabile del progetto Margherita Minella.
L'iniziativa, realizzata grazie al supporto della Fondazione Cariverona e con il sostegno di numerosi partner del territorio, è stata messa in campo poco più di un anno fa, con una prima sperimentazione in cinque comuni della Destra Piave e oggi si propone a tutta la Valbelluna.
“Il progetto – spiega Minella - nasce da un paradosso: in una provincia che si sta spopolando anno dopo anno (siamo sotto i 200 mila abitanti), a fronte di un enorme numero di case vuote, per lavoratori e turisti è quasi impossibile trovare un alloggio. Se il mercato immobiliare è fermo, sul fronte opposto c'è tantissima richiesta di casa da parte soprattutto di lavoratori e lavoratrici. Di conseguenza, chi vorrebbe venire a lavorare in Valbelluna rinuncia. Il risultato è che le aziende sono alla continua ricerca di personale: la carenza interessa il settore sociosanitario come quello dell'istruzione. La sfida, nel contesto in declino della demografia bellunese, è quindi quella di mettere a valore il significativo patrimonio immobiliare non occupato della Valbelluna e trasformarlo in un'opportunità”.
Cosa fa, quindi, “Primavera casa”? Aiuta i proprietari di seconde case a riattivare la propria abitazione per metterla in affitto e, in seguito, li mette in contatto con chi cerca casa.
Partito un anno fa, ora il progetto raccoglie i primi frutti. “Alle serate pubbliche di presentazione del progetto che abbiamo organizzato nei mesi scorsi nei vari comuni della zona – precisa Minella – ha partecipato un centinaio di persone proprietarie di seconde case. Di queste, 40 hanno manifestato l'interesse ad aderire al progetto, ma solo 20 avevano i requisiti necessari: cerchiamo, infatti, appartamenti che siano abitabili e che non abbiano bisogno di interventi strutturali. Alla fine, 12 persone hanno dato la disponibilità a segnalare la propria abitazione sfitta alle aziende”.
Le prossime serate informative per proprietari di case sfitte sono in programma mercoledì 22 novembre a Limana in municipio alle 20,30 e mercoledì 6 dicembre alla stessa ora a San Gregorio nelle Alpi nella sala Tina Merlin.


















