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Bolzano
19 novembre | 18:09

"Un anziano su cinque è a rischio povertà", la Caritas: "Sono soprattutto donne e vivono con meno di 600 euro al mese"

La povertà nella vecchiaia è al centro della campagna promossa dalla Caritas dell'Alto Adige. Molti anziani fanno fatica a coprire i costi della casa e dell’assistenza sanitaria, ma non chiedono aiuto per vergogna. Mairhofer: "Si ritirano dalla vita sociale e soffrono di solitudine e depressione"

di S.M.

BOLZANO. In Alto Adige una persona anziana su cinque è a rischio povertà e spesso vive con una pensione minima inferiore a 600 euro: sono, infatti, poco più di 100 mila gli ultra 65enni e 20 mila di loro non riuscirebbero ad arrivare a fine mese senza un sostengo. 30 mila persone anziane sono sole e più della metà sono vedove.

 

La povertà nella vecchiaia è al centro della campagna promossa dalla Caritas dell'Alto Adige, sotto lo slogan “La povertà è più vicina di quanto pensi”, che ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione e di raccogliere fondi.

 

Spesso le persone anziane si vergognano di avere difficoltà economiche e tendono a non chiedere aiuto. Per nascondere la situazione, si ritirano dalla vita sociale, soffrono di solitudine e spesso anche di depressione. Frequentemente chi perde il partner vive completamente solo. Le statistiche mostrano poi come molti suicidi in Alto Adige vengano compiuti da persone anziane: un fatto tragico che deve farci riflettere” afferma la direttrice di Caritas Beatrix Mairhofer.

 

Sono circa 120 le persone anziane che si rivolgono alla Caritas per avere un aiuto, per necessità economiche o emotive, per motivi di salute o perché non hanno un posto dove vivere.

 

In Alto Adige ci sono molte persone che hanno pensioni basse: circa 16 mila percepiscono meno di 600 euro come pensione minima. Ma l’Alto Adige è un luogo costoso in cui vivere, soprattutto dopo l’aumento dei prezzi degli ultimi anni, e molte persone anziane non riescono a tenere il passo” afferma Werner Niederbrunner, vice responsabile del servizio Caritas di Consulenza debiti.

 

Molte delle persone anziane che chiedono aiuto all'ente diocesano non riescono a coprire i costi della casa e dell’assistenza sanitaria con le loro pensioni esigue. “A differenza dei giovani, non riescono a incrementare i propri guadagni con soldi extra e fanno più fatica a ottenere un prestito e, se ci riescono, i tassi di interesse raggiungono livelli troppo alti - racconta Niederbrunner. - Per questo spesso non possono permettersi riparazioni o nuovi acquisti. “C’è anche chi vende il proprio appartamento, con la clausola di restarci finché si è in vita: si aprono però situazioni potenzialmente critiche”.

 

La povertà tra gli anziani è soprattutto femminile: in parte perché le donne vivono più a lungo degli uomini, ma soprattutto perché a molte di loro mancano anni di contributi che vanno, quindi, ad incidere sull’ammontare della pensione. “Questo dipende dal lavoro di cura svolto nei confronti dei figli o di altri familiari, dall’essere rimaste più a lungo a casa o dall’aver lavorato solo a tempo parziale - spiega Michela Bertin, responsabile di Casa Margaret, struttura che ospita a Bolzano sempre più donne anziane che non riescono ad accedere al libero mercato immobiliare. - Ci sono donne che fanno le assistenti domiciliari, le ‘badanti’, ma anche donne sole o vedove che non hanno più un posto dove stare. Molte di loro hanno problemi di salute, ma sono ancora troppo autonome per un posto in casa di riposo” spiega Bertin.

 

Chi si scopre povero non rinuncia solo alle comodità: in diversi casi la povertà causa vere e proprie patologie, sia fisiche che psicologiche - aggiunge Monika Steger del servizio Caritas di Sostegno al telefono. - Oltre un terzo delle persone che chiamano ha superato i 60 anni. Non dicono subito di avere problemi economici, ma durante la conversazione scopriamo, per esempio, che non hanno amici o conoscenti perché si vergognano della loro situazione economica. Colpisce, tuttavia, come abbiano bisogno semplicemente di un po’ di ascolto e comprensione, di una parola gentile o di una conversazione”.

 

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