Dai casi di salmonellosi ai controlli sul territorio, il bilancio sulla prevenzione, l'informazione e i controlli alimentari. Per le Olimpiadi c'è un piano ad hoc
Il punto dell'Ulss 1 Dolomiti sulla prevenzione, l'informazione e i controlli in campo alimentare: "Si tratta di numeri rilevanti, in linea con gli anni precedenti, ma non allarmanti perché tenuti sotto controllo". Ecco i dati

BELLUNO. Dai casi di salmonellosi a quelli di campilobatteriosi. Un focus sulla prevenzione, l'informazione e i controlli in campo alimentare. E si pensa già alle Olimpiadi Milano-Cortina con un piano ad hoc, già avviato per arrivare pronti al grande evento. Queste le iniziative dell'Ulss 1 Dolomiti.
Questo appuntamento è stato proposto nella Giornata mondiale della sicurezza alimentare, proclamata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 dicembre 2018 con l'obiettivo di aiutare a prevenire, ma anche a individuare e gestire i rischi di origine alimentare, contribuendo alla sicurezza alimentare, alla salute umana, alla prosperità economica, all’agricoltura, all’accesso al mercato, al turismo e allo sviluppo sostenibile.
Si è partiti con Damiano Comin, direttore del servizio veterinario di igiene alimenti di origine animale e loro derivati, che ha preso in esame i dati riguardanti i casi di malattie e trasmissione alimentare, intossicazioni alimentari, che nel 2023 sono stati 65 in provincia principalmente dovuti a salmonellosi (41 casi), campilobatteriosi (12 casi) e gastroenteriti virali (6 casi).
"Si tratta di numeri rilevanti, in linea con gli anni precedenti, ma non allarmanti perché tenuti sotto controllo da una rete integrata di soggetti che agiscono in sinergia per garantire la salute dei cittadini", ha commentato Comin, il direttore ha poi evidenziato la mole di lavoro e controlli che vengono svolti annualmente per vigilare e controllare la filiera e che hanno dato risultanze favorevoli delineando che la filiera bellunese è sana.
Tra i dati che spiccano nel report del 2023 si trovano 100 campioni di origine animale e 160 di altra tipologia prelevati in piani regionali di controllo che verificano la qualità del prodotto, poi 4.789 capi di bestiame controllati regolarmente tra i macellati e cacciati o i 2.419 sopralluoghi eseguiti per verifiche e ispezioni nelle attività atte alla produzione, trasformazione, vendita e somministrazione di alimenti o ancora gli 880 allevamenti e relativi 12.690 capi di bestiame che sono stati controllati nell’ambito dei piani dedicati alle malattie infettive.
Il dottor Giovanni Andrea Sava, direttore del servizio alimenti e nutrizione, ha analizzato i controlli svolti nel campo della ristorazione collettiva, in particolare scuole e case di riposo, che sono stati 91 in totale nel 2023 e hanno riscontrato una sostanziale conformità ai parametri igienico sanitari. A questi si è aggiunta la formazione di 138 commissari mensa, che hanno il compito di controllare le mense, e sono formati da genitori, personale scolastico o comunale. Per quanto riguarda le mense sono 80 quelle approvate nel 2023 e già 58 nell’anno corrente che ha visto anche la formazione di 117 commissari per 34 istituti.
Anche per quanto riguarda i controlli svolti sulle acque potabili il territorio bellunese si presenta bene: sono state infatti controllate 517 sorgenti a servizio di acquedotti pubblici, nel corso del 2023, con 1.338 campionamenti di acqua presso fontane e sorgenti che nel 93,6% dei casi hanno dato esito conforme ai parametri. La restante percentuale ha previsto un leggero superamento dei parametri microbiologici che sono stati risolti con pochi accorgimenti da parte del gestore pulendo le vasche o eseguendo una disinfezione.
In previsione dei Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026, l’Ulss 1 ha pensato a un piano ad hoc, che è già cominciato, per garantire standard di sicurezza alimentare e controlli più elevati in vista dell’afflusso del grande pubblico che arriverà sul territorio bellunese: “Sono state potenziate le attività di controllo igienico-sanitario nelle strutture alberghiere, extra-alberghiere e di ristorazione pubblica in particolare quelle che ospiteranno atleti e relativo staff. Abbiamo avviato azioni interservizi e multidisciplinari che prevedono un unico sopralluogo in cui diverse figure verificano una serie di conformità; a queste si affiancano la verifica della formazione degli operatori coinvolti nelle strutture, una verifica del piano Haccp, con per esempio le intolleranze segnalate sui menù e un la verifica del piano contro la legionellosi per le strutture che hanno una piscina o una spa. L’intenzione per il 2024 è di controllare circa 100-120 strutture su un totale di 320” ha dichiarato Vincenzo Marcotrigiano delle professioni sanitarie dell’area prevenzione.
Ha concluso gli interventi Andrea Gazzetta, del servizio veterinario di igiene alimenti di origine animale e loro derivati, che ha ricordato alcune buone pratiche da seguire anche a casa quando si prepara del cibo tra le quali lavarsi accuratamente le mani, detergere e disinfettare le attrezzature venute a contatto con il cibo, proteggere gli alimenti da insetti volanti ed animali infestanti in quanto vettori di malattie, rispettare la temperatura di conservazione dei prodotti leggendo le etichette, che indicano anche i dati di conservazione e gli allergeni, evitare il contatto tra prodotti crudi e cotti o tra prodotti differenti e non somministrare cibo crudo a bambini, persone anziane o immunodepressi.


















