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Trento
29 gennaio | 12:41

Trento come gli Usa, spopola il "Magazzino delle cose": 250 box da affittare per mesi o anni per depositare quel che si vuole. Storia di un'idea nata da due fratelli

L'idea è venuta oltre dieci anni fa ai fratelli Lorenzo e Alberto Pisoni, che hanno approntato un'enorme struttura di loro proprietà a Mattarello: oggi sono 250 i box a disposizione, 50 di recentissima realizzazione perché gli altri 200 "sono sold out. C'è grandissima richiesta da parte sia di privati che di aziende e artigiani". E, parallelamente, realizzano anche Self Storage per chi volesse investire in questo business, nato negli Stati Uniti negli anni '50

Trento come gli Usa, spopola il "Magazzino delle cose": 250 box da affittare per mesi o anni per depositare quel che si vuole

TRENTO. Appartamenti e abitazioni sempre più piccoli, difficoltà nel reperire spazi dove poter sistemare quegli oggetti che vengono poco utilizzati ma che non si vogliono buttare. Dunque, dove sistemarli? Certo è possibile chiedere a qualche parente o amico di custodirli (che spesso hanno i medesimi problemi), ma la soluzione appare oltremodo complicata. E se dovessero servire immediatamente? 

 

Le soluzioni possibili sono procurarsi uno spazio (ma quanto costa al giorno d'oggi un garage? E, soprattutto, vi è la disponibilità immediata in un posto comodo?) oppure, a malincuore, effettuare un'accurata cernita e sbarazzarsi degli oggetti in surplus. Ma poi, quante volte poi ci si ritrova a dire "perché ho buttato quella cosa?".

 

Oppure, a costi decisamente più alla portata di tutti, anche a Trento c'è la possibilità di affidarsi ad un Self Storage, ovvero un grande magazzino diviso in tanti piccoli box, che possono essere affittati per mesi e anni che, di fatto, diventano una sorta di cantina accessibile 24 ore al giorno per 365 giorni all'anno, dove "stoccare" le proprie cose.

 

A Trento, precisamente a Mattarello, esiste il "Magazzino delle cose", nato oltre 10 anni fa da un'ottima intuizione dei fratelli Lorenzo e Alberto Pisoni. Che, per far fronte alla richiesta di spazi dove sistemare gli oggetti non di uso quotidiano, hanno deciso di trasformare la propria idea in un business.

 

"L'idea ci è venuta oltre dieci anni fa - racconta Lorenzo Pisoni -: sia io che mio fratello abbiamo operato per tanto tempo nella logistica e io, successivamente, ho avuto un'esperienza di 5-6 anni in ambito immobiliare. Gli appartamenti di oggi sono sempre più piccoli, tanti non hanno un ripostiglio e nemmeno una cantina e molto spesso le persone non sanno dove mettere gli oggetti. A quel punto sono costretti a lasciarli a casa dei genitori o, in alternativa, a disfarsene, seppur a malincuore. Da qui è nata l'idea. Avevamo un capannone di nostra proprietà a Mattarello, in località Le Basse, e abbiamo deciso di strutturarlo come Self Storage, affidandoci ad una ditta specializzata di Londra. In precedenza io mi ero recato sia a New York che nella capitale inglese proprio per vedere come viene gestito e come funzionava questo tipo di attività. Sono rimasto colpito, ho convinto del tutto mio fratello 

 

In poche parole: come funziona. Come è possibile affittare uno spazio al "magazzino delle cose"?

"E' tutto molto semplice: si viene in ufficio, si sottoscrive un contratto della durata minima di un mese, si paga e subito vengono consegnati il badge per l'accesso alla struttura e la chiave del lucchetto del proprio magazzino e si può accedere subito allo spazio affittato. Se poi, durante il periodo d'affitto si necessita di uno spazio maggiore non c'è problema: il cambio viene effettuato immediatamente e senza alcuna difficoltà se il box con la nuova metratura richiesta è disponibile. In questo momento abbiamo dovuto ampliarci, perché eravamo sold out. La struttura è ovviamente interamente "allarmata", dotata di un impianto di videosorveglianza di ultima generazione e a disposizione dei clienti vi è un ampio parcheggio, i carrelli per effettuare le operazioni di carico e scarico e i bagni".

 

Ecco, per l'appunto: parliamo di spazi e costi.

"Si va dai sessanta euro al mese più iva per uno spazio di 2 metri quadrati per 3 d'altezza ai 300 euro circa al mese più iva per un magazzino di 30 metri quadrati. Abbiamo appena realizzato altri 50 box, proprio perché i 200 già esistenti erano tutti occupati. Attualmente abbiamo occupato circa il 40% dello spazio a nostra disposizione, dunque - in futuro - possiamo pensare di realizzare altri 600 magazzini nella medesima struttura".

 

Perdoni la curiosità: ma in uno spazio di due metri per tre cosa ci si può infilare?

"Sono i box più richiesti, per i quali c'è grandissima richiesta. Beh, in uno spazio così c'è chi ci mette le gomme da neve che non utilizza durante tutto l'anno, piuttosto che le mazze da golf o scatoloni con materiale che non si utilizza ma che potrebbe servire in futuro. Penso, ad esempio, alle piastrelle. Per esperienza posso dire che chi ha lo spazio da 2 metri quadrati difficilmente poi lo lascia. I magazzini più grandi, invece, sono utilizzati quasi tutti da aziende, artigiani e liberi professionisti, che affittano gli spazi per lasciare lì il materiale da lavoro o qualche macchinario".

 

Parallelamente avete avviato anche un'attività di costruzione di Self Storage. Insomma se qualcuno vuole realizzare una struttura come la vostra voi gliela approntate "chiavi in mano".

"Praticamente ci facciamo concorrenza - se la ride Pisoni -. Scherzi a parte è così: chi vuole investire in un Self Storage deve prima di tutto avere un magazzino a disposizione e il mio consiglio è quello di non avventurarsi in quest'avventura con uno spazio inferiore a 600 metri quadrati perché, sinceramente, non ne varrebbe la pena. Il business si chiama "Partition Builder" e siamo stati i primi in Italia ad intraprendere quest'avventura. E poi sì, può affidarsi in toto a noi che, rivolgendoci a maestranze locali, ci occupiamo sia della parte burocratica che della realizzazione. Abbiamo iniziato nel 2018 e, ad oggi, abbiamo costruito in Alto Adige, in Veneto, nel Lazio, in Svizzera e adesso stiamo ultimando un progetto a Nuoro, in Sardegna. Negli anni abbiamo creato una rete di contatti sul territorio che ci permette di avere, in loco, tutti i riferimenti necessari per ultimare i lavori e una consegna "chiavi in mano". Tra l'altro la nostra società è l'unica in Italia che può concedere la licenza d'uso del software di gestione della struttura, realizzato e di proprietà di un'azienda inglese. Crearne uno ex novo avrebbe dei costi incredibili".

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