Una casetta per scambiare i libri, Ala punta sempre di più sul bookcrossing: "Un progetto dal basso che responsabilizza la comunità"
Il quartiere di San Martino di Ala ha il suo punto per bookcrossing. La casetta, dove si può lasciare o prendere liberamente un libro, è stata inaugurata alla presenza dei rappresentanti dell'amministrazione comunale, dei responsabili della biblioteca comunale e dei volontari che cureranno la manutenzione dell'opera

ALA. Sono 11 i punti bookcrossing di Ala, l'ultima casetta che consente di scambiare liberamente i libri è stata inaugurata nelle scorse ore. Un numero elevatissimo per un Comune di poco meno di 9 mila abitanti.
Il progetto, di tipo anche sociale, è coordinato dalla biblioteca comunale. Ogni casetta ha dei volontari che curano la manutenzione, attraverso il regolamento sui Beni Comuni di Ala; sono state realizzate dalle fruitori della sezione falegnameria della cooperativa sociale Girasole (persone in condizioni di fragilità). Costituiscono anche un presidio informativo, dato che il Comune intende utilizzarle anche per diffondere materiale promozionale sulle sue attività, in un territorio così vasto come quello alense.
“Avremmo potuto far costruire queste casette ad una ditta qualsiasi e affidarle alla biblioteca – le parole dell'assessore Saiani - invece abbiamo voluto stimolare un progetto dal basso, coinvolgendo le persone, dai residenti dei quartieri alle persone in stato di fragilità. Ringrazio quindi queste persone, volontari, la biblioteca, perché danno un grande esempio. Ognuno di noi è tenuto a prendersi cura del bene comune, questo è un esercizio di democrazia. Danneggiare queste casette è danneggiare l'intera comunità, e proviamo profonda vergogna per chi commette vandalismi".
L'ultimo punto è stato allestito nel quartiere residenziale di San Martino. I gestori della nuova casetta sono Mario Monfredini e Lorenza Raffaelli. All'inaugurazione della casetta erano presenti, per la giunta comunale, il vice sindaco reggente Luigino Lorenzini e gli assessori Gianni Saiani e Francesca Aprone. Presenti inoltre i responsabili della biblioteca comunale.
"Noi rilanciamo e adesso siamo all'undicesima casetta questo è un patto di fiducia verso i cittadini, di tutte le generazioni", dice l'assessora Aprone mentre il vice sindaco reggente Lorenzini. "I cittadini anche in questo caso si mettono a disposizione di tutti gli altri. Non del Comune, lo sottolineo, ma di tutti perché il Comune non è del sindaco, della Giunta o dei consiglieri, il Comune siamo tutti noi".
In queste casette sarà possibile lasciare liberamente un libro o prenderne uno da portare a casa e leggere. Non c'è nessun obbligo: si può prendere o depositare un libro senza alcun vincolo. Le casette sono un bene di tutti: di qui il rinnovato appello degli amministratori, a rispettarle.
È anche una forma di rispetto verso i volontari che le gestiscono. La biblioteca ha già inserito dei libri nella casetta, tutti etichettati con il contrassegno del bookcrossing internazionale. Se il libro, per ipotesi, arriverà – mettiamo – in Cina, si potrà sapere che è partito da Ala. La biblioteca cura delle letture itineranti sul territorio; si sta pensando di organizzarle anche nei pressi delle casette.
La prima casetta del bookcrossing di Ala è stata quella collocata in piazza Giovanni XXIII, gestita dalla cooperativa Gruppo 78. Sono poi arrivate le casette di Ronchi (gestita da Maddalena Bongiovanni e Sergio Scarpiello), Santa Margherita (curata dal circolo pensionati e anziani coordinato da Antonietta Tomasoni), Pilcante (circolo oratorio Noi Pilcante), Serravalle e Chizzola (Evelin Veronesi) e Marani di Ala (Ida Marasca). E poi ancora le casette a Sdruzzinà (Alessandra Maggioni) e la seconda di Ala centro, al parco Bastie (il cui referente è Massimiliano Baroni). Ce n'è una anche in Lessinia, a Sega di Ala, gestita da Alessandra Maggioni.












