Contenuto sponsorizzato
Trento
10 luglio | 13:17

"Un’estate di disagi alle Poste", l'allarme della Cgil: fino a settembre tutti i 188 sportelli della provincia aperti solo la mattina

Si preparano tempi difficili per i cittadini che devono ritirare raccomandate o hanno bisogno dei servizi postali: dal 13 luglio al 31 agosto tutti gli sportelli delle Poste in provincia di Trento resteranno chiusi nel pomeriggio

"Un’estate di disagi alle Poste", l'allarme della Cgil: fino a settembre tutti i 188 sportelli della provincia aperti solo
di MOb

TRENTO. Dal 13 luglio al 31 agosto tutti gli sportelli delle Poste in provincia di Trento resteranno chiusi nel pomeriggio: è la prima volta in Trentino, ed è il frutto di una carenza di personale che non ha lasciato altra scelta all’azienda.

“E che causerà disservizi importati per i cittadini”, commenta deciso Jacopo Spezia, Slc Cgil del Trentino. Fino a settembre infatti saranno coinvolti in questa modalità di apertura tutti i 188 sportelli postali.

 

Insomma, si preparano tempi difficili per i cittadini che devono ritirare raccomandate o hanno bisogno dei servizi postali.

 

L’estate, è vero, ha sempre portato una riduzione delle ore di apertura, ma è la prima volta che si arriva ad una chiusura totale. A confermarlo è lo stesso Jacopo Spezia che prosegue: “Purtroppo questa scelta porterà non pochi disagi ai cittadini. Questo è l’effetto di scelte che negli anni hanno portato ad un significativo ridimensionamento del personale anche nella nostra provincia. In dieci anni gli addetti sono calati del 30%, passando da 1200 a circa 800. In questo quadro assicurare il servizio è complesso e diventa quasi impossibile nei mesi estivi quando ci sono le lavoratrici e i lavoratori che, legittimamente, vanno maggiormente in ferie. Ferie che peraltro lo stesso contratto incentiva in luglio e agosto”.

 

Una situazione che Slc, con le altre sigle del comparto, ha posto anche all’attenzione della politica locale, senza però ottenere alcuna risposta. “Dobbiamo prendere atto che garantire un servizio postale efficiente non è una priorità né per Poste né tanto meno per la giunta provinciale che, a differenza dell’Alto Adige, non ha nessuna intenzione di arrivare ad un accordo con Poste per rendere efficiente e migliore il servizio nella nostra provincia. In questo quadro, purtroppo, le cose non potranno che peggiorare. Anche a danno degli stessi dipendenti i cui carichi di lavoro sono in costante crescita”.

 

E tutto ciò si verifica mentre viene messo in piedi il progetto "Polis", che prevede la fornitura, negli sportelli postali, di una serie di servizi pubblici. “Si ampliano i servizi e si chiudono gli sportelli. Ottima programmazione”, conclude Spezia con amarezza.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 09 agosto | 14:52
Le vacche non trovano erba fresca, spingendo gli allevatori a intaccare anticipatamente i balloni di fieno destinati alle scorte invernali. [...]
Cronaca
| 09 agosto | 13:50
A denunciare l'episodio di vandalismo nei bagni del settore ospite dello stadio Briamasco un gruppo di supporter altoatesini che auspicano misure [...]
Cronaca
| 09 agosto | 13:27
L'allarme è scattato alle 2 di notte, sul posto il soccorso alpino e il personale sanitario. La ragazza che stava particolarmente male è [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato