Dalla prima edizione ZoldoVal all'apertura di Casa Casal, tempo di bilanci per l’associazione culturale Mont de Vie
Dalla prima edizione di ZoldoVal a CineZoldo fino alla prevista apertura di Casa Casal, l’associazione culturale Mont de Vie traccia un bilancio delle iniziative sviluppate attraverso il progetto “Impulso culturale, cultura per tutti” con i partner Arci Diverkstatt Aps di Brunico e Rmo-Ostirol

VAL DI ZOLDO. Manca poco più di un mese alla fine del 2025 e anche per l’associazione culturale Mont de Vie è tempo di bilanci specie perché nel biennio 2024-25 ha partecipato al progetto “Impulso culturale, cultura per tutti” dell’Interreg VI A Italia-Austria, Clld Dolomiti Live, assieme ai partner Arci Diverkstatt Aps di Brunico e Rmo-Ostirol.
Nello specifico, l’Interreg ha approvato il finanziamento alle manifestazioni proposte dai tre partner transfrontalieri, consentendo a Mont de Vie di proporre la prima edizione di “ZoldoVal”, il festival dedicato alla cultura della montagna abitata, che si è svolto in forma itinerante in Val di Zoldo nei giorni 20-21-22 settembre 2024 ed è stato archiviato con successo.
Il finanziamento ha permesso inoltre di fare due edizioni di CineZoldo, rassegna di film di vita alpina, in collaborazione con Trento Film Festival e altre realtà cinematografiche, di creare un sito dedicato alle attività dell’associazione e di costruire e digitalizzare un archivio di documentazione locale.
L’Interreg ha previsto anche dei momenti di visita reciproca tra i tre attori del progetto: dopo aver invitato i partner ad illustrare le loro iniziative nel corso della manifestazione “ZoldoVal”, i rappresentanti di Mont de Vie sono stati accolti l’11 marzo a Sillian, dove hanno visitato il piccolo museo del cinema e hanno partecipato ad un divertente mini-corso di ballo, e il 5 ottobre il gruppo teatro di Mont de Vie ha rappresentato a Brunico, presso la Casa delle associazioni di Arci Diverkstatt, “Saluti e baci dai monti”, una serie di scene ironiche sui luoghi comuni che tutt’oggi accompagnano i “montanari” creando gran divertimento e partecipazione del pubblico.
Per quanto riguarda le iniziative in Val di Zoldo, a marzo si è svolta la terza edizione di “MarZolDonna”, rassegna teatral-musicale al femminile, presso il Cinema-teatro di Dont, che ha visto il gruppo teatro dell’Associazione Mont de Vie fare il tutto esaurito e il pieno di applausi e risate con l’anteprima della commedia “Un milione di punti”. Paola Brolati ha poi proposto, per le celebrazioni dell’otto marzo, “I giorni di Anna”, diari di Giovanna Zangrandi, scrittrice e partigiana. A chiudere la rassegna sono state Les Magots, trio vocale di Belluno, che ha riproposto i successi canori tra gli anni Trenta e Cinquanta, con l’accompagnamento di sassofono e pianoforte. Il pubblico è accorso numeroso a tutti gli spettacoli, alzando notevolmente la media di presenze rispetto agli anni scorsi, con grande soddisfazione degli organizzatori.
L’evento clou dell’anno è stato senz’altro la mostra “1898-1933, la grande storia di un’impresa: Pasqualin & Vienna”, reso possibile grazie all’apporto del Comune Val di Zoldo e realizzato dall’associazione con la curatela di Fabio Santin. Per la prima, e finora unica, volta si son potute conoscere le grandi opere che edificò la ditta dello zoldano Adriano Pasqualin e del cadorino Paolo Vienna, ammirando i progetti originali e decine di fotografie e modelli. La ditta diede lavoro a centinaia di operai e artigiani locali in Italia, Europa e Africa, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.
“La mostra ha aperto i battenti a Fusine il 20 luglio e avrebbe dovuto chiudere il 12 ottobre, ma è stata prorogata fino al 2 novembre, avendo superato i 2000 visitatori e volendo permettere ai gelatieri zoldani, che rientrano in valle verso la fine di ottobre, e alle scuole di visitarla” fanno sapere da Mont de Vie aggiungendo “Con il fondamentale sostegno della ditta locale Silcon Plastic è stato dato alle stampe un esauriente libro-catalogo che ne racconta la storia e che ha raccolto per la prima volta la documentazione di più di 200 opere della ditta”.
A ferragosto, all’interno della consueta rassegna estiva di teatro e musica “ZoldoPalco”, si è svolto il memorabile concerto del Trio Cudek: il violino di Ilona Cudek, dell’orchestra filarmonica di Monaco, ha incantato gli spettatori. Hanno completato la rassegna 2025 una serata dedicata al regista veneto Giuseppe Taffarel, con gli interventi della vedova e della figlia presenti in sala, e “La cengia de l’Adriano”, dedicato a un’impresa alpinistica di Adriano Pasqualin, protagonista della mostra allestita a Fusine.
“Nel Bellunese, continuano proficue e ormai quasi storiche collaborazioni con la Magnifica comunità di Cadore e altri enti e associazioni che condividono il nostro impegno nella promozione di iniziative per la cultura della montagna abitata. In cantiere per il 2026, l’apertura di Casa Casal, “la casa con il ferro da gondola” a For de là, dove troverà sede un archivio che raccoglie documenti, fotografie e filmati del Novecento in Zoldo” concludono da Mont de Vie.












