Fiab Belluno fuori dai contributi comunali per le attività sociali: "Sorpresi, ma continuiamo a lavorare per una mobilità sostenibile e una città più sana"
“Prendiamo atto dell’esclusione dal contributo comunale: non ce lo aspettavamo alla luce del percorso finora condiviso, ma il nostro impegno per una mobilità sostenibile e il bene della città non verrà meno”. Così Fiab Belluno commenta la sua esclusione dai contributi erogati dal Comune di Belluno per le attività sociali svolte nel 2025: un totale di 35mila euro, assegnati a 32 realtà del territorio

BELLUNO. “Prendiamo atto dell’esclusione dal contributo comunale per le associazioni che svolgono attività sociali: non ce lo aspettavamo alla luce del percorso finora condiviso, ma il nostro impegno per una mobilità sostenibile e il bene della città non verrà meno”. Così Fiab Belluno commenta l’esclusione della sua domanda di partecipazione ai contributi erogati dal Comune per le attività sociali svolte nel 2025.
Nei giorni scorsi, con delibere di giunta il Comune ha infatti assegnato un totale di 35mila euro a 32 associazioni ed enti che nel corso del 2025 hanno realizzato in città manifestazioni e attività sportive, turistiche e culturali a beneficio della comunità. Tra le realtà che hanno avanzato la richiesta, c’era anche la sezione locale della Federazione italiana ambiente e bicicletta, esclusa però dal bando (due in totale i soggetti non assegnatari).
L’avviso pubblico era finalizzato a sostenere associazioni ed enti che operano prioritariamente a livello locale, a vantaggio dunque della popolazione e del territorio, attraverso iniziative di evidente interesse collettivo. Nello specifico, le attività per cui Fiab Belluno aveva fatto domanda erano Bimbimbici e la rassegna Pedali e altre storie. “Bimbimbici - spiega il presidente Claudio Giacchetti - giunta alla sua 24esima edizione è una manifestazione nazionale dedicata a bambine, bambini e alle loro famiglie per promuovere la mobilità attiva e stili di vita sani e sostenibili fin dall’infanzia. Si è svolta con il patrocinio del Comune di Belluno e dell’Ulss 1 Dolomiti, in collaborazione con gli Istituti comprensivi 1, 2 e 3 della città, e ha coinvolto circa 400 partecipanti. Inoltre ha inoltre ottenuto la certificazione ‘Green Event’, rilasciata dal Comune alle manifestazioni che promuovono mobilità sostenibile e rispetto dell’ambiente”.
A questa si aggiunge la 13esima edizione di Pedali e altre storie, sette serate pubbliche dedicate a viaggi in bicicletta, cicloturismo, ambiente e inclusione sociale: anche qui non manca da anni il patrocinio del Comune.
“Come è noto - commenta Giacchetti - il patrocinio comunale rappresenta un riconoscimento simbolico del valore sociale, culturale e ambientale di un’iniziativa e dell’interesse pubblico che riveste per la comunità, attestando l’adesione ideale dell’amministrazione e contribuendo a darle prestigio e visibilità”.
In questo contesto, dunque, Fiab fa sapere di prendere atto delle decisioni in merito all’assegnazione dei contributi, ma non nasconde la “grande sorpresa” nel rilevare che, a fronte delle domande pervenute, solo due associazioni sono state escluse dal contributo, circostanza che non si aspettava visti il percorso condiviso e il riconoscimento istituzionale finora espresso.
“Si tratta, peraltro, del secondo anno consecutivo in cui l’associazione, pur avendo presentato regolare domanda, non riceve alcun contributo comunale. Tale esclusione - specifica Giacchetti - non modifica tuttavia l’impegno nostro e dei nostri volontari, che continueranno a operare con convinzione nell’interesse della città, promuovendo una mobilità più sostenibile, una maggiore attenzione alla salute delle persone e una migliore qualità dello spazio urbano”.
A tal proposito, recentemente Fiab Belluno era intervenuta sia sul fronte ex Agip ponendosi contro la realizzazione di un supermercato (qui l’articolo) sia in merito alla volontà di introdurre gli archetti per ridurre la velocità dei ciclisti in via Vecellio (qui): in entrambi i casi ha ribadito convintamente come si tratti di decisioni contrarie alla mobilità sostenibile perché finiscono per incentivare l’uso dell’auto privata. “Fiab Belluno conferma dunque la propria disponibilità - conclude ora - a collaborare con istituzioni, scuole, associazioni e la cittadinanza, nella convinzione che il lavoro svolto in questi anni rappresenti un patrimonio condiviso per Belluno e un investimento sul futuro della comunità”.












