Contenuto sponsorizzato
Trento
21 novembre | 06:42

Se il giudice riterrà ''crudele'' l'abbattimento di M90 caccia in pericolo? Boitani: "Assolutamente sì, chiuderebbe il giorno dopo e a rischio anche le attività produttive"

I cacciatori sembrano piuttosto tranquilli anche se la sentenza dovesse essere favorevole alle associazioni nel procedimento contro la Provincia. Diverso il parere di Boitani: "Se dovesse passare un certo tipo di interpretazione, allora la caccia andrebbe chiusa. Ma questo discorso ricadrebbe anche su diverse attività produttive"

TRENTO. Una sentenza favorevole alle associazioni animaliste e ambientaliste nel procedimento contro il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, rinviato a giudizio nel caso dell'abbattimento di M90, potrebbe avere ripercussioni molto più ampie di quanto possa sembrare? I cacciatori sembrano piuttosto tranquilli ma la partita potrebbe essere molto aperta. 

 

C'è l'aspetto delle procedure nella vicenda M90, in particolare per l'assenza del veterinario e per il metodo (sarebbe stato meglio addormentare l'orso e poi ucciderlo?). C'è il rischio concreto di mettere in discussione tutta l'attività venatoria? Se davvero il giudice dovesse giudicare ''colpevole'' Fugatti o chi ha sparato adducendo la crudeltà nei confronti dell'animale abbattuto, diventerà impossibile procedere con l'abbattimento di qualsiasi cinghiale, cervovolatileo qualsiasi altro animale selvatico. Perché un orso dovrebbe essere ucciso con la presenza di un veterinario, previa narcotizzazione, nel rispetto di una qualsivoglia etica della morte e tutti gli altri animali selvatici invece sono esclusi? (Qui articolo).

 

"Credo che ci sia una distinzione piuttosto netta tra le due specie", dice Matteo Rensi, presidente dell'associazione cacciatori del Trentino. "La caccia è disciplinata a livello nazionale con la legge 157/92 e poi c'è una norma provinciale. Inoltre l'orso è particolarmente protetto, non è cacciabile e le possibilità di intervento sono contenuti nella direttiva Habitat e nel piano Pacobace".

 

Insomma, i campi sarebbero diversi. "Dubito che una sentenza che possa codificare un maltrattamento possa avere ripercussioni più generali", aggiunge Rensi. "Non c'è una correlazione tra i due aspetti. Per il resto esprimo solidarietà al presidente Fugatti che aveva agito nell'interesse della pubblica sicurezza".

 

Diversa la posizione di Luigi Boitanidocente di Zoologia all’Università La Sapienza di Roma e presidente della Large Carnivore Initiative for Europe, tra i massimi esperti in tema lupo. "Una situazione che lascia un certo stupore".

 

Una sentenza che potrebbe riscrivere il concetto di "benessere animale" e di "gestione" della fauna selvatica in senso lato. Difficile pensare a una riclassificazione tra animali di serie A e di serie B. Ci potrebbe essere una rivoluzione culturale e sociale. "Restiamo in attesa del percorso giudiziario. Ma se dovesse passare un certo tipo di interpretazione, allora la caccia andrebbe chiusa. Ma questo discorso ricadrebbe anche su diverse attività produttive", conclude Boitani. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
| 25 giugno | 19:45
L'artigiano Renato Gonzo dal 2014 lavora il cuoio nel suo laboratorio in Valsugana e si racconta, dall'incontro durante il servizio [...]
Cronaca
| 25 giugno | 19:05
Il punto di Giacomo Poletti: “Da martedì 30 si cambia aria, settimana prossima sarà poi tutta su valori normali, in particolare da giovedì 2 [...]
Cronaca
| 25 giugno | 18:27
Alcuni studenti hanno iniziato a non sentirsi bene, poi i sintomi di alcuni di loro sono peggiorati ed è stato richiesto l'intervento del [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato