“Senza la liberazione non avremmo avuto la democrazia”: Bolzano celebra il 25 aprile
"Il 25 aprile è un'occasione di riflessione, di monito, ma è soprattutto una giornata di gioia", ha detto il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi nel corso delle cerimonie in occasione dell’anniversario della Liberazione d’Italia. Davanti al muro del lager di via Resia il primo cittadino e il presidente Arno Kompatscher hanno preso la parola, ricordando che il 25 aprile non è solo una festa ma anche una giornata di richiamo. "Ci invita a restare vigili di fronte ai fascismi di oggi", ha sottolineato Kompatscher

BOLZANO. “Il 25 aprile riguarda tutti. Senza la liberazione dal nazifascismo, non avremmo avuto la democrazia, una Costituzione antifascista, un’Europa senza confini. Non esisterebbe neppure la nostra Autonomia. Questa giornata è un richiamo: ci invita a restare vigili di fronte ai fascismi di oggi e a difendere i valori democratici”. Sono queste le parole pronunciate dal governatore altoatesino Arno Kompatscher, nel corso delle celebrazioni avvenute a Bolzano, in occasione della festa della liberazione. Diverse, come da tradizione, le tappe toccate dalle autorità, ma è davanti al muro del lager di via Resia che il Presidente Kompatscher e il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi, dopo la deposizione delle corone, hanno preso la parola per un breve ma toccante discorso
“Non servono le mie piccole parole per raccontare l'enormità della tragedia che è stata la seconda guerra mondiale, le dittature, la Shoah - ha detto il sindaco Caramaschi - Il 25 aprile è un'occasione di riflessione, di monito, ma è soprattutto una giornata di gioia: e sono i giovani a esserne protagonisti, a dover costruire e difendere un futuro di pace e democrazia”.
“Il 25 aprile non è solo un giorno di commemorazione, ma anche un giorno di incoraggiamento - conclude poi Kompatscher - La democrazia, il pluralismo e la convivenza pacifica sono possibili e dobbiamo impegnarci insieme per raggiungerle. La storia ci insegna quanto siano preziosi questi risultati. Preservarli e trasmetterli è un compito comune".


















