"Sicurezza stradale dimenticata", l'associazione Altvelox denuncia: "Provincia ancora senza un piano di sicurezza del traffico nonostante le Olimpiadi alle porte"
A scrivere la lettera aperta al senatore De Carlo è l'associazione Altvelox, che chiede a gran voce "chiarimenti e impegno concreto sulla sicurezza stradale nella provincia di Belluno in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026"

BELLUNO. Una lettera aperta indirizzata al senatore Luca De Carlo, bellunese coordinatore regionale di Fratelli d'Italia: è così che l'associazione Altvelox, l'associazione nazionale tutela utenti della strada, è tornata ad occuparsi di uno dei suoi cavalli di battaglia. Quello legato al tema della messa in sicurezza delle strade e all'assenza, in varie province, di un piano di sicurezza del traffico, obbligatorio per legge: l'associazione esprime "apprezzamento" per il recente impegno contro i tagli agli interventi di messa in sicurezza, ma al senatore viene posta con durezza la questione della mancanza di attenzione verso un'inadempienza trentennale dello Stato nell’adozione e aggiornamento dei piani di sicurezza stradale nella provincia di Belluno.
"A meno di un anno dai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026 - scrive Altvelox rivolta al senatore bellunese - le strade interessate dall’evento, tra le quali anche quelle che attraversano il suo comune, restano prive di un piano formale di messa in sicurezza, come invece è stato correttamente predisposto in altre realtà provinciali, tra cui Genova e Brescia. Non sarebbero quindi valide le giustificazioni della Provincia di Belluno che hanno scaricato la responsabilità sul Ministero dei Trasporti che non sarebbe mai intervenuto, cosa non vera".
Insomma, pur riconoscendo l’impegno di De Carlo, Altvelox esprime "preoccupazione" che le sue azioni possano essere influenzate da ambizioni politiche, sottolineando la necessità di trasparenza e coerenza su un tema cruciale come la sicurezza stradale.
"Siamo un’associazione apartitica - prosegue Altvelox -, e i nostri atti parlano chiaro: non abbiamo esitato a denunciare pubblicamente sindaci e amministratori di qualsiasi colore politico, laddove la sicurezza stradale fosse stata sacrificata o strumentalizzata e così continueremo a fare. Riteniamo che la sicurezza delle infrastrutture viarie non debba mai diventare terreno di propaganda o rivendicazione politica, ma restare un dovere etico e giuridico primario per tutti i rappresentanti dello Stato".
"Alla luce di quanto sopra esposto, attendiamo una risposta scritta, in forma ufficiale e non generica, che chiarisca in modo inequivocabile la posizione del Senatore De Carlo in merito alla perdurante assenza dei piani di sicurezza del traffico, previsti dall’articolo 36 del Codice della Strada, nella provincia di Belluno, a maggior ragione considerato il ruolo centrale che questo territorio avrà in occasione delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Riteniamo che un pronunciamento pubblico e documentato su questa precisa questione sia un atto dovuto nei confronti dei cittadini, delle istituzioni locali e della trasparenza che deve sempre caratterizzare l’azione politica e parlamentare".














