A rischio la ferrovia del Cadore, crescono le voci critiche: da Giovani&Futuro la richiesta di una presa di posizione compatta della politica locale
La notizia della possibile chiusura della tratta ferroviaria per Calalzo di Cadore ha scosso il Bellunese. Si alza la voce critica anche di Giovani&Futuro, il cui vicepresidente Thomas Menia Corbanese presenterà alla prossima assemblea dei sindaci la richiesta di una presa di posizione netta a favore del mantenimento della ferrovia

BELLUNO. “Visto quanto emerge dalla stampa e la prospettiva di una possibile chiusura della tratta ferroviaria Ponte nelle Alpi-Calalzo di Cadore dopo i Giochi olimpici, ho chiesto a Thomas, in qualità di sindaco di Danta di Cadore, di presentare alla prossima assemblea dei sindaci un ordine del giorno per una presa di posizione netta e forte della politica locale a favore del mantenimento della ferrovia”. È quanto afferma Luca Frescura, presidente nazionale di Giovani&Futuro, sulla questione che sta interessando la viabilità bellunese.
La notizia ha infatti scosso le terre alte della provincia. Nell’anno nero dell’Alemagna, messa in ginocchio da frane, cantieri e, in questi giorni, dal consueto esodo estivo, la possibile chiusura della circolazione dei treni per Calalzo di Cadore solleva sempre più voci critiche.
Dopo la presa di posizione del PD Belluno Dolomiti, che ha giudicato la notizia inaccettabile e inconcepibile, arriva ora anche la voce contraria di Giovani&Futuro, il cui vicepresidente è il sindaco di Danta Thomas Menia Corbanese. Nella prossima assemblea dei sindaci, Corbanese chiederà a tutti i primi cittadini della provincia di esprimersi apertamente a favore del mantenimento della ferrovia. “Sono già al lavoro - afferma - per formulare un ordine del giorno con l'obiettivo di arrivare a una proposta condivisa a tutela del nostro territorio. Il trasporto pubblico locale della provincia vive da anni in sofferenza: la ferrovia può e deve rappresentare un elemento su cui investire. Pensare al tpl come a un sistema integrato e intermodale con il trasporto su gomma garantirebbe meno traffico sulle strade, risparmi economici e collegamenti diretti con il capoluogo della regione e con quello della provincia. Le Olimpiadi devono servire per rilanciare i servizi, non per paventare la loro chiusura”.
Sono dunque davvero le Olimpiadi delle occasioni perse, e su sempre più fronti? A pensarla così sembrano essere oggi in molti, di fronte a una legacy che appare più su carta che nella realtà. “Quella delle Olimpiadi - ribadisce oggi Frescura - poteva e doveva essere l’occasione per il rilancio e l’ammodernamento della nostra rete ferroviaria: un’occasione purtroppo persa. Ora arriva l’ennesima doccia fredda, con la possibile sospensione della tratta da e verso Calalzo a partire dall’orario estivo 2026. Come Giovani&Futuro non resteremo a guardare: lotteremo con determinazione contro chi vuole spegnere la luce sulle nostre montagne, privando comunità, pendolari e imprese di un collegamento essenziale per lo sviluppo del nostro territorio. Confidiamo in un fronte unito dei sindaci su questioni così fondamentali".












