Dopo le polemiche e il trasloco per le Olimpiadi c'è la nuova sede dei veterinari: "Abbiamo lavorato con serietà per garantire la continuità del servizio"
E' pronta la nuova sede dell'ambulatorio veterinario, un servizio costretto a spostarsi perché l'attuale edificio ricade nella "zona rossa" delle Olimpiadi e non più accessibile al pubblico

CORTINA D'AMPEZZO. Una nuova struttura per i veterinari e si va verso il trasloco per garantire la continuità del servizio oggi svolto nella sede di Fiames, area che rientra dal 20 gennaio nel perimetro di sicurezza olimpico, cioè in zona rossa, e quindi non più accessibile al pubblico. A dirlo il Comune di Cortina d'Ampezzo.
La nuova sede è una struttura prefabbricata fornita dalla ditta Serena Prefabbricati, con superficie di circa 155 metri quadri, dotata di riscaldamento e servizi igienici. E' operativa in località Socus, accanto ai magazzini comunali. E' previsto inoltre un locale riservato all’Azienda Ulss 1 Dolomiti. Per gli spazi destinati all’ambulatorio veterinario, il Comune stesso provvederà al trasloco degli arredi attualmente presenti a Fiames (Qui articolo).

"La struttura è pronta e disponibile: un risultato concreto che conferma come l’amministrazione comunale abbia lavorato con serietà e responsabilità, mantenendo come priorità la tutela di un servizio importante per la comunità ampezzana", commenta Monica De Mattia, assessora al patrimonio del Comune di Cortina d'Ampezzo. "In questi mesi abbiamo svolto un lavoro serio e puntuale, in un periodo particolarmente intenso e complesso, legato alle opere e alla preparazione dei Giochi Olimpici".

Una vicenda che si è inserita tra la scadenza del contratto, l'istituzione della zona rossa e la necessità di abbattere l'edificio per far spazio alla nuova cabinovia Socrepes, quella del cedimento del terreno (Qui articolo). "L'amministrazione ha garantito continuità a un servizio importante per la comunità, rispettando gli impegni assunti e arrivando oggi a consegnare una struttura pronta e operativa", aggiunge De Mattia. "Ora è il momento di mettere da parte le polemiche e riconoscere l’impegno e il lavoro concreto svolto dal Comune e dai suoi uffici: la priorità è dare certezze ai cittadini e un servizio stabile sul territorio".

L'amministrazione comunale ripercorre anche le tappe che hanno portato a dover trascolare il servizio veterinario. "La demolizione dell’ambulatorio storico di via del Parco non è dipesa dal Comune: l’immobile, acquisito gratuitamente alla scadenza del diritto di superficie, è stato espropriato e abbattuto da Simico nell’ambito della realizzazione di un’opera olimpica qualificata come infrastruttura di preminente interesse nazionale e regionale. In questo passaggio, il Comune è stato il primo soggetto danneggiato sotto il profilo patrimoniale".

A seguito del primo sgombero, "per evitare l’interruzione del servizio, l’assessora al patrimonio Monica De Mattia si è attivata immediatamente, ottenendo il trasferimento dei veterinari presso la struttura comunale di Fiames. Nonostante le criticità note dell’edificio, questa soluzione ha consentito di garantire la continuità dell’attività. La permanenza a Fiames è stata prorogata fino al 20 gennaio 2026, data oltre la quale l’area rientrerà nel perimetro di sicurezza olimpico e non sarà più accessibile al pubblico".
Nel frattempo, "l’amministrazione ha lavorato per individuare una soluzione alternativa e definitiva. L’ipotesi iniziale di utilizzare un immobile a Socus non si è rivelata percorribile per motivi giuridici oggettivi. Tale impedimento non è dipeso da scelte politiche, ma da vincoli normativi inderogabili. Parallelamente, il Comune ha portato avanti la soluzione dei moduli sanitari attrezzati, già valutata la scorsa estate con ditte specializzate e successivamente condivisa e confermata anche dall’Azienda Ulss 1 Dolomiti. Un percorso costantemente illustrato ai veterinari nel corso di diversi incontri ufficiali, come attestano i verbali".
Il Tar del Veneto, con provvedimento del 10 dicembre 2025, non ha accolto la richiesta cautelare dei ricorrenti, non ravvisando alcuna condotta scorretta da parte del Comune e riconoscendo la linearità del percorso amministrativo intrapreso. "Ottenuto il parere favorevole definitivo della Soprintendenza, l’amministrazione ritiene che i fatti parlino da soli: gli impegni sono stati rispettati e la nuova struttura è nella disponibilità dei veterinari".












