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Trento
18 settembre | 17:54

"Nessuna risposta, la sanità resta in bilico", i sindacati dopo aver incontrato Fugatti e Tonina: "Surreale: ci dicono che abbiamo ragione ma viene fatto nulla"

Dopo settimane e i continui problemi in sanità, c'è stato l'incontro tra le organizzazioni sindacali e la Provincia: "Un incontro inconsistente: dietro una cordialità di facciata non c'è alcuna sostanza. C'è la sensazione che non si comprenda la portata dei disagi sul territori". Il presidente Fugatti: "L’invito è di monitorare la situazione e intervenire in modo puntuale per affrontare le criticità"

"Nessuna risposta, la sanità resta in bilico", i sindacati dopo aver incontrato Fugatti e Tonina
di LA

TRENTO. "Un tavolo senza risposte, la sanità resta in bilico", questo il commento dei sindacati dopo il vertice con il presidente Maurizio Fugatti e l'assessore Mario Tonina

 

Un incontro arrivato dopo settimane di attesa e che segue la manifestazione del 1 settembre per dire basta ai tilt informatici che da mesi bloccano il pronto soccorso e i servizi in tutta la provincia (Qui articolo). Una convocazione sollecitata nuovamente e duramente negli scorsi giorni per l'assenza di riscontri dalla Giunta provinciale (Qui articolo).

 

Le organizzazioni sindacali si sono presentate al tavolo "con un unico obiettivo: migliorare il servizio di cura della sanità trentina e tutelare le migliaia di lavoratrici e lavoratori della sanità di tutte le professioni, in particolare chi è più esposto in prima linea, nei settori più delicati e a rischio", spiegano Mjriam Sanò, segretaria Anaao Assomed Provincia di Trento, Alberto Bellini, segretario generale Fp Cgil, Sonia Brugnara, segretario Cimo-Fesmed Trentino, Giuseppe Pallanch, segretario generale Cisl Fp Trentino, Paolo Panebianco, segretario sanità Fenalt, Cesare Hoffer, segretario NursingUp Trento, e Giuseppe Varagone, segretario generale Uil Fp del Trentino. "Un confronto che si è rivelato surreale. Ci è stato riconosciuto ancora una volta che abbiamo ragione, ma un riconoscimento di principio non basta più: alle nostre richieste non è seguita alcuna proposta concreta su come affrontare la gravissima situazione in cui versa la sanità trentina".

 

E' tornata sul tavolo l'urgenza dei blocchi informatici, che senza soluzione di continuità mettono a rischio i servizi 24 ore su 24. "Anche qui, nessuna prospettiva concreta di intervento immediato", aggiungono Sanò, Bellini, Brugnara, Pallanch, Panebianco, Hoffer e Varagone. "Si è parlato anche del rischio clinico che ricade sulla prima linea, su chi ogni giorno si prende cura della comunità trentina. Quattro le condizioni non negoziabili, ribadite ancora una volta: nessun paziente deve perdere un pezzo del proprio percorso di cura per un guasto informatico; i fermi dei sistemi vanno riconosciuti e trattati come rischio clinico, non come semplice disservizio tecnico; le procedure da adottare a sistema fermo devono essere scritte, note e verificate in ogni unità operativa; medici e personale del comparto non possono pagare personalmente il prezzo di un'inadempienza organizzativa che non dipende da loro. Anche su questo, solo rassicurazioni generiche sul fenomeno delle aggressioni: manca l'assunzione di responsabilità che sarebbe doverosa da parte dell'intera governance, manca una regia della Provincia su Asuit che, a oggi, resta di fatto non palpabile".

 

I sindacati chiedono azioni e interventi non più rinviabili. "Nemmeno sulla reinternalizzazione dei servizi, nonostante gli impegni assunti in passato, si è voluto prendere una decisione", proseguono  Anaao Assomed, Fp Cgil, Cimo-Fesmed, Cisl Fp, Fenalt, Nursing up e Uil Fp. "Resta irrisolto, ormai è il vero nodo di tutta la vicenda, il tema della governance di Asuit: non è chiaro a quale mandato politico risponda l'Azienda, manca una regia provinciale che si assuma davvero la responsabilità delle scelte strategiche, e la Provincia interviene solo a valle, dopo l'esplosione delle polemiche, mai a monte per prevenirle. Ormai agli occhi di tutti il quadro delle responsabilità è chiaro: quello che manca non è la diagnosi, ma la volontà politica di assumerne le conseguenze".

 

A questo punto le organizzazioni sindacali dichiarano "inconsistente, nei fatti, il tavolo appena concluso: dietro una cordialità di facciata non c'è alcuna sostanza", continuano Sanò, Bellini, Brugnara, Pallanch, Panebianco, Hoffer e Varagone. Dal confronto emerge la sensazione che il presidente Fugatti non abbia ancora colto fino in fondo la portata dei disagi che si stanno creando sul territorio. Le azioni di lotta riprendono, e verranno annunciate nei prossimi giorni".

 

A margine dell'incontro è arrivato anche il commento della Provincia. "Quello di oggi è un confronto aperto e diretto che, come Amministrazione, abbiamo voluto per ascoltare attraverso le rappresentanze sindacali la voce di chi lavora quotidianamente nella sanità trentina e contribuisce a garantire la qualità dei servizi offerti ai cittadini. I temi affrontati sono pienamente all’attenzione della Giunta", dice Fugatti. "Per quanto riguarda l’informatica, il nostro sistema è interessato da un ampio percorso di trasformazione digitale e le scelte effettuate in tal senso da Asuit sono dettate dall’obiettivo di arrivare, a regime, a un sistema efficiente e innovativo, capace di garantire la continuità dei servizi per i cittadini e di fornire un adeguato supporto al personale. E' chiaro che, in questa fase, sono emerse alcune problematiche. L’invito è quindi a monitorare la situazione e intervenire in modo puntuale, affrontando le criticità. L’impegno che ci assumiamo è quello di confrontarci con l’Azienda nel merito delle questioni sollevate e di fornire risposte sulla base di un’attenta analisi”.

 

Il governatore ha invitato in conclusione a mantenere uno sguardo complessivo sulla qualità del sistema sanitario trentino: “Una rete di servizi che fornisce una risposta apprezzata dai cittadini in grado di innovarsi e di guardare al futuro, con investimenti strategici come la Scuola di Medicina e il Nuovo polo ospedaliero e universitario del Trentino”.

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