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Lampedusa e Trump ispiratori artistici della XVII edizione di "Idee Casa Unica"

Dalla doppia falce e una tavola in legno ricavata da una vecchia imbarcazione dell’isola alla tigre feroce e affamata che solca il cielo e le stelle in cerca di una preda: tra arredamenti e idee per la casa anche opere discusse e di alto valore artistico

Di Angelica Beccari - 14 novembre 2016 - 18:48

TRENTO. Fiera sempre innovativa e al passo con la sostenibilità ambientale, meta di artisti e aziende tra le più esperte d’Italia nella costruzione e nell’arredamento d’interni, si è svolta a Trento fiere, in quest'ultimo fine settimana, la diciassettesima edizione di  "Idee Casa Unica".

 

Una volta entrati, l’occhio viene subito attratto da colorati e accattivanti stand pubblicitari. Ogni azienda ricrea l’ambiente domestico interessato, declinato secondo gusti e stili diversi atti a soddisfare le preferenze dei visitatori.

Gli spazi e le atmosfere sono resi unici da giochi di pitture, luci, tessuti e materiali, e tutto è volto al benessere dell’ambiente famigliare e alla ricerca di arredi accoglienti. Non in secondo piano troviamo l’occorrente per costruire lo scheletro della nostra casa. Dai pavimenti alle scale, dai balconi alle porte. C’è l’imbarazzo della scelta. Anche sculture e quadri, in particolare, hanno parte fondamentale in questa esposizione.

 

Diego Zeni, personaggio unico e singolare, porta con sé un bagaglio di esperienze artistiche tutte da ammirare. “Arcimboldo” del ferro battuto e artista lagarino, ha trasformato la sua passione e la sua sconfinata fantasia in vera arte.

“Tutto, anche il minimo particolare, alimentano la mia ispirazione. Da una scheggia di una bomba della prima guerra mondiale , può nascere un personaggio. Da una zappa può nascere una chitarra. Da una forchetta una slitta di Babbo Natale. L’arte non ha confini nel mio mondo. Ogni mia opera è l’assemblamento di oggetti che hanno una storia, un vissuto.” - racconta fiero e continua dicendo- “Cerco sempre di dare un significato alle mie realizzazioni, e in particolare una delle mie opere più attuali, è la barca a vela di Lampedusa. Essa cerca di commemorare tutte le vittime falciate e inghiottite dalle acque del mare.” L’opera è stata infatti realizzata con una doppia falce e una tavola in legno ricavata da una vecchia imbarcazione dell’isola .” La scritta “Lampedusa” è stata incisa su una vecchia scatola di sardine.”

 

Gerardo Brentari, giovane e talentuoso artista laureando alla triennale di pittura dell’accademia di Belle Arti a Bologna, lascia libere le sue mani sulla tela e riesce a dare vita ai pensieri e alle immagini che percorrono la sua mente e il mondo che lo circondano.A seguito di un incidente abbandona il pugilato, e solo attraverso l’arte, esprime tutto ciò che prova.

I protagonisti delle sue opere sono tigri possenti, leopardi eleganti, cavalli liberi come il vento e tori che si impennano. “Traspare da ogni mia opera un dinamismo e una forza che mi hanno sempre guidato nel combattimento”- dice Gerardo- “ Gli animali, gli umani, le costellazioni, i pianeti, l’ identità data dalla loro relazione, tutto è un’ energia che continua a viaggiare attraverso me e con me. Quando ho raggiunto il limite di emozioni rovescio tutto sulla tela litigando con spatola, pennello e la mia coscienza. La lotta termina quando sento di aver finito il dipinto.”

 

In questa sua mostra si passa da un cavallo che galoppa impetuoso quasi a voler uscire dal dipinto e travolgere lo spettatore, ad una tigre feroce e affamata che solca il cielo e le stelle in cerca di una preda. Quest’ultimo quadro in particolare è stato realizzato la notte del 9 novembre 2016, a rappresentare l’ascesa incombente al potere del neo-predente degli Stati Uniti, Donald Trump.

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