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Riparazione delle bici a vista, apre in città la Dalbofficina. Daniele Dal Bosco: "Penso che il cliente abbia il diritto di vedere come lavoro"

Dopo aver lasciato il lavoro nello studio tecnico, Dal Bosco ha aperto la propria officina in via Zara: "Alcuni amici mi chiedevano consigli e riparazioni, così ho iniziato questa nuova avventura. Il sogno? Che l'officina diventi un punto di riferimento dove condividere esperienze e passioni" 

Di Luca Andreazza - 13 luglio 2017 - 21:41

TRENTO. Lasciare il  lavoro per inseguire la passione di una vita, una storia comune a tanti. Così capita che per seguire il proprio sogno si lasci la precedente occupazione nello studio tecnico per aprire un propria officina di biciclette. Questo è Daniele Dal Bosco e questa è la sua Dalbofficina.com, una nuova proposta in città per riparare la propria fidata bicicletta oppure per acquistarne un'altra.

 

"Mi piace lavorare al computer - spiega il trentino, classe 1980 - ma mi rendo conto che questa attività mi appesantisce. Ho sempre avuto invece la predisposizione per i lavori manuali, trovo grande soddisfazione nel costruire oppure aggiustare una bici e quindi mi sono buttato in questa nuova avventura".

 

Il negozio è attivo da pochi giorni in via Zara 22 a Trento e si rivolge soprattutto al mondo della mountain-bike, senza ovviamente dimenticare le bici da corsa: "La zona mi piace - aggiunge Dal Bosco - in quanto qui è molto residenziale e perché ci sono numerosi i parcheggi a disposizione nei dintorni. Oltretutto il centro non è particolarmente distante, quindi credo che sia una buona location".


Un'officina a vista, le vetrate dell'esercizio sono infatti affacciate direttamente sulla strada. "Oltre che per ragioni di maggiore luminosità - spiega - ho operato questa scelta anche per un motivo di trasparenza, cioè mostrare alle persone il mio lavoro, quello che faccio senza essere nascosto in qualche locale interno. Alla fine questo è il mio core business e quindi è importante mostrare l'attività e il mestiere".

 

E un attenzione particolare al rapporto qualità-prezzo: "Il mio marchio di riferimento per le bici - aggiunge Dal Bosco - è quello di Bergamont, un'azienda tedesca nel gruppo americano Scott: sono bici affidabili e offrono un'ottima garanzia. Anche i prodotti sono di alta qualità, ho fatto un'attenta analisi e una ricerca delle migliori proposte fuori dal coro dei marchi blasonati, come per gli impianti frenanti Billet per i quali mi appoggio a un'azienda semi-artiginale italiana".

 

Una passione nata nel tempo: "Qualche anno fa - prosegue - mi sono avvicinato al panorama delle biciclette dopo aver giocato a calcio per circa 20 anni nella Bolghera. Al rientro da un viaggio in Ecuador ho inforcato quasi per caso la bici di mio zio e da allora questa passione per le due ruote è sempre cresciuta, tanto che mi sono avvicinato a qualche gara di Enduro, durante le quali ho conosciuto Luca Bortolotti dell'associazione Rideaway: così è nata una splendida collaborazione".

 

E piano piano iniziano anche le prime riparazioni in proprio: "Ovviamente ho iniziato da autodidatta - ricorda Dal Bosco - nel garage di casa sistemando la mia bici, quindi alcuni amici hanno iniziato a chiedermi qualche consiglio o se potevo intervenire e mettere mano anche sulla loro due ruote, così è nata l'idea di aprire un punto in proprio".

 

E il futuro? "Quello di conseguire per settembre la certificazione per la manutenzione delle e-bike e quindi in settembre avere a disposizione le biciclette elettriche - evidenzia - questo settore è in velocissima espansione e gli ordini di fornitura richiedono mesi di anticipo. Il cliente è pronto a superare il pregiudizio sulla pedalata assistita, da mezzi per persone più adulte a bici per tutte le età: le bici elettriche aprono nuovi orizzonti e consente anche di allenarsi più intensamente".

 

Ma non è tutto: "L'intenzione - dice - è inoltre quella di creare una piccola linea di abbigliamento e seguire il campionato del circuito di e-Enduro. Ho già partecipato quest'anno alla tappa in Panarotta, mentre in ottobre andrò a Varazze in Liguria. La prossima stagione seguirò il circuito dall'inizio alla fine per fornire assistenza tecnica e fare gruppo con tutti gli appassionati trentini che vogliono partecipare. Altre idee sono in cantiere, ma intanto penso a fare un passo per volta e concentrarmi su questo inizio per essere a regime a fine estate quando inizia la nuova stagione".

 

Un sogno? "Spero - conclude Dal Bosco - che la Dalbofficina.com possa diventare un luogo dove le persone si incontrano per vivere la bicicletta a 360 gradi, sperimentare e scambiare idee, punti di vista e esperienze".

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